Marco Simoncelli non è più tra noi, ma rimane e resterà sempre con noi e ci sembra giusto e doveroso ricordarlo, celebrando il suo trentatreesimo compleanno.

MotoGP: otto anni senza il SIC

Il fanciullo di Cattolica si fece conoscere dal pubblico delle due ruote come il pilota di Coriano, sorprendendo agli esordi in 125, vincendo più avanti il titolo della dueemmezzo con la Gilera, marchio mitico, riportato in auge da Aprilia.

Anche in MotoGP il SIC era forte, davvero. Per lui, l’avventura nella Top Class non iniziò nei modi più facili, poi, piega dopo piega, i primi risultati incoraggianti, che lo lanciarono nella stagione 2011. L’ultima della sua breve ma intensa vita.

In pista e al di fuori delle competizioni, Marco era proprio come lo avete visto: spontaneo, diretto, senza maschere. Piaceva o non piaceva, ma nessuno poteva pensare: “È falso, recita una parte”. Macché, tutt’altro: il suo numero 58 non ha e non fa (ancora) storia a tempo perso.

A Phillip Island, Marco toccò il cielo con un dito. Il secondo posto colto appena dietro l’idolo di casa Stoner, conferì a Simoncelli i giusti riconoscimenti: il pilota del team Honda Gresini diventava finalmente e meritatamente un top rider della categoria.

Non è il caso di ricordare cosa sia accaduto a Sepang, perché tanto tutti lo ricordiamo a cuore infranto. Del riccioluto campione teniamo le imprese in sella ed i valori lasciati, non perduti. É proprio vero che di assi ne nascano uno ogni tanto ed è ancor più vero che di persone così non ne potremmo fare a meno. Specialmente nel mondo delle corse. Buon Compleanno SIC.

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