Continua la quarantena in Italia, a causa dell’epidemia del coronavirus, e ora anche la vicina Spagna è stata fortemente colpita da questo virus che sta mietendo molte vittime. Il calendario 2020 del Mondiale non è più stato aggiornato e al momento non si hanno informazioni ufficiali su quando inizierà la stagione.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Pablo Nieto, team manager dello Sky Racing Team VR46, che ha commentato: “È una situazione veramente difficile, dove l’unica cosa che possiamo fare è sperare che questa emergenza passi il più velocemente possibile. Dobbiamo stare a casa come tutti”.

Come vedi il campionato?

“Sarà dura. Il nostro sport muove tanto pubblico, anche 80mila persone. È veramente difficile. Ci vorranno minimo due mesi per partire”.

Secondo te il campionato rischia di saltare?

Può essere. Anche ieri ho letto un’intervista di Carmelo Ezpeleta in cui diceva che potrebbe esserci certamente questo rischio. Tutti noi lo sappiamo. Anche solo nel paddock siamo in tanti”.

Quali potrebbero essere le soluzioni da adottare per correre?

Ho sentito l’opzione di correre la gara a porte chiuse, si potrebbe fare, ma anche solo nel paddock siamo circa 2000 persone. Non credo che sia il massimo, visto che poi stiamo tutti vicini. Poi ovviamente si può valutare tutto. Ora è ancora forse un po’ presto. Secondo me non si partirà prima di luglio”.

Saresti favorevole al fare due gare nello stesso weekend?

“Se è per salvare il campionato sì. Ovviamente quello che noi tutti vogliamo è fare più gare possibili, ma se arriviamo a un punto in cui possiamo farne solo otto, allora va bene anche farle doppie. Questo è un anno di sopravvivenza, sia per Dorna che per Irta e per i team. Dobbiamo restare tutti uniti e fare quello che possiamo”.

In queste settimane cosa dici ai tuoi piloti?

“Ci motiviamo a vicenda! (ride) È una situazione veramente dura. Ognuno si allena come può a seconda delle proprie possibilità. Gli dico che devono restare positivi. Adesso bisogna avere un po’ di pazienza, stare tranquilli e provare ad allenarsi a casa il più possibile”.

Come pensi che questa situazione possa incidere sui team più piccoli di Moto2 e Moto3?

“Noi stiamo facendo una fatica incredibile, è una situazione veramente difficile anche per noi. Non oso immaginare come sia per un team piccolo con sponsor piccoli, che può soffrire un po’ di più. In una situazione così potrebbero chiudere, ma spero che tutti insieme possiamo dare una mano a tutti in qualche modo. Sono convinto che Dorna non lascerà nessuno a piedi”.

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