Nell’anno del debutto della MotoE, Fausto Gresini ha deciso di essere presente, con il suo Team Trentino Gresini Moto-E. E il titolo vinto con Matteo Ferrari ha convinto il manager imolese che la scelta è stata quella giusta. "Io sono per le cose nuove. Noi facciamo innovazione, abbiamo la fortuna di essere in un mondo in cui siamo continuamente e costantemente in evoluzione. Sviluppiamo il futuro delle moto stradali, dei propulsori, della sicurezza stradale e dei piloti. Siamo fautori di sviluppo e di futuro, quindi la MotoE fa parte di questo progetto. È stato l’anno zero". 

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Quale idea ti sei fatto della Energica Ego Corsa? 

"Da un certo punto di vista la moto è complicata. È completamente diversa, quindi è da capire, da sviluppare, ma credo che questa MotoE possa convivere benissimo con i propulsori a scoppio. Non la vedo come una problematica, anzi ci vedo un futuro. Magari è ancora un po’ lontano, ma un futuro lo vedo. Il mondo va in quella direzione e noi dobbiamo capirlo. Serve comprendere dove si svilupperanno linee di business, senza dimenticare l’ambiente. Tutto questo per noi è importante".  

Il settore non ha però convinto tutti. 

"Abbiamo ricevuto critiche, ma fa parte del gioco. L’esperienza mi dice che ogni volta che abbiamo avuto un progetto nuovo, abbiamo sempre avuto molte critiche, poi nel tempo tutto si sistema". 

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Con Ferrari avete vinto il titolo e con lui la collaborazione continua nel 2020.  

"Matteo è giovane, ha l’illusione di poter arrivare a vincere e a fare della sua carriera un percorso in prospettiva sempre più importante. Il suo obiettivo è quello di crescere e partecipare anche ad altre categorie. Noi siamo attenti e con la nostra esperienza cerchiamo di portarlo nella direzione giusta. È un bravo ragazzo che merita, ha buone capacità non soltanto di guida ma anche di interazione con le persone".  

Al suo fianco arriverà Alessandro Zaccone, perché la scelta è ricaduta su di lui? 

"Siamo molto felici di averlo con noi, così completiamo il team con un altro pilota italiano. È un altro giovane, che si è messo in mostra nel CEV e come abbiamo fatto lo scorso anno con Matteo, gli diamo questa opportunità. Non ha mai provato la moto, speriamo si trovi bene, dato che è un mezzo particolare, è pesante e richiede uno stile di guida diverso".

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