Nuovo calendario, nuova disposizione dei GP e… nuovo paddock. La pandemia stravolgerà quasi ogni principio legato al Motomondiale, e inevitabilmente per rispettare le norme di sicurezza a livello sanitario serviranno sacrifici. E così, di fronte ai layout delle piste che rimarranno immutati - ma non ci sarà il pubblico sulle tribune a fare da sfondo - cambierà in modo sensibile l’area dietro i box, che vedrà una riduzione del personale ammesso. Ogni team avrà un numero contingentato di unità, mentre settori come marketing e media vivranno una sorta di azzeramento.  

Queste che vi riportiamo sono le istruzioni che i team di MotoGP, Moto2 e Moto3 hanno ricevuto dall’IRTA in merito all’organizzazione del paddock per i GP Spagna e Andalusia del 19 e 26 luglio, entrambi a Jerez. 

Camion e box 


I team utilizzeranno i camion consueti per l’attività in Europa: la disposizione dei parcheggi seguirà il canonico programma per gli appuntamenti europei.

La disposizione sarà consueta per i team di MotoGP. Per ragioni di distanziamento sociale, è stato deciso che ai team di Moto2 e Moto3 verranno concessi spazi superiori per poter lavorare. Significa che per quei box larghi più o meno sei metri, i team di Moto2 e Moto3 avranno un box ciascuno, invece di condividere (di solito ci sono tre team per due box). Se la larghezza del garage è superiore ai sette metri, resterà un termine di condivisione. Ma mentre nelle normali situazioni ci sono quattro metri di larghezza per ciascun team, ora si dovrà salire a cinque come minimo.

L’assegnazione dei box avverrà sempre attraverso la graduatoria IRTA. Per le prime tre gare, questa verrà stilata a seconda della graduatoria di fine 2019, poi dal quarto GP del 2020 si prenderà in esame il ranking dalla seconda gara. Ovviamente, significa che ci saranno più team all’interno di tende rispetto al solito, e ogni team avrà una tenda propria, senza condividerlo con un’altra squadra.

Catering 


Durante le gare a porte chiuse, non ci saranno le hospitality nel format delle ultime stagioni. È stato stabilito che i sei costruttori della MotoGP potranno allestire una cucina a disposizione dei factory team e dei team satellite associati. Ovviamente, a queste cucine non sarà vietato fornire cibo ai componenti dei team di Moto2 e Moto3 o delle aziende fornitrici presenti. 

Oltre alla cucina, alle squadre della MotoGP sarà consentito di allestire una tenda o gazebo dove preparare il cibo e dove sarà possibile consumare i pasti. Anche per i team satellite sarà consentito allestire una tenda come spazio per mangiare. Si tratta di tende semplici, basiche, senza marchi, da considerare ambiente in cui è possibile soltanto consumare i pasti. Pasti che verranno serviti in una sorta di scatola per il pranzo. Non sarà infatti ammesso alcun tipo di buffet, né servire i pasti in un formato mensa con le persone in fila per essere servite, né fornire il servizio al tavolo. Vietate anche le aree per il caffè, e le tende non possono essere utilizzate nemmeno come luogo d’incontro all’interno del paddock. 

I team di Moto2 e Moto3 nonché le aziende fornitrici presenti nel paddock, potranno usufruire di una delle compagnie di catering presenti, Severino, MIC, Linko o Events. Compagnie che potranno portare un camion per la cucina e con tenda per la preparazione del cibo. Non ci sarà la possibilità di allestire una tenda da campo vera e propria.  

Se si parla di fornitori di catering “indipendenti”, sfortunatamente, non sarà possibile avere un luogo per consumare il cibo, questo dovrà essere messo nelle apposite scatole e consegnato al team, oppure ritirato da un membro del team. Non sarà possibile nemmeno avere macchinette del caffè in comune, e nemmeno il camion del catering sarà un luogo d’incontro nel paddock. 

Non ci sono divieti per fornire il cibo nelle stesse modalità anche di sera. Al momento non è dato sapersi se sarà possibile farlo anche per la colazione. Servirà accordarsi una volta arrivati in circuito.  

Motorhome


Per la durata delle porte chiuse per l’ambiente del Motomondiale, ci sarà la possibilità per i piloti di tutte le classi di alloggiare nei motorhome. Una volta che si tornerà all’apertura del paddock, con ospiti e hospitality, le regole e la disposizione dei motorhome torneranno a essere quelle “tradizionali” previste dall’IRTA.  

I piloti della MotoGP che non hanno già il proprio motorhome nel paddock potranno utilizzarne uno in stile europeo o americano, non un autoarticolato, né uno troppo stravagante né con requisiti di installazione particolari o eccessivi slide-out. Ogni richiesta di ingresso per i motorhome dovrà essere approvata dall’IRTA. I piloti di Moto2, Moto3 e MotoE, ove possibile, potranno usare motorhome di stile europeo lunghi al massimo otto metri senza slide-out. Non sono permessi invece gli ingressi dei camper, in alcuna circostanza. Ogni motorhome potrà ospitare al massimo due persone, e una di queste è ovviamente il pilota. A guidare il motorhome dovrà essere qualcuno della lista di persone presentata dal team.  

Un’ulteriore precauzione è legata ai viaggi all’interno del Paese che ospita la gara. Se ci sono restrizioni per gli stranieri per le vacanze in quel determinato Paese, è possibile che ogni tipo di motorhome possa essere fermato dalla polizia o alle frontiere. Per questo, è possibile fornire ai piloti una lettera che attesti che questi mezzi sono in viaggio per il Mondiale della MotoGP, ma non c’è alcuna garanzia che queste lettere possano essere efficaci. Anche in passato abbiamo potuto fornire documenti firmati dalle autorità locali per i nostri veicoli, che tuttavia hanno avuto scarsa utilità di fronte ai controlli. E in casi del genere, spesso si rischia di incorrere nella burocrazia prima di poter ripartire. 

Per questo, è consigliabile aspettare la pubblicazione di un calendario sostanziale, prima di scegliere se utilizzare un motorhome, in modo da conoscere meglio il tragitto da compiere.

Uffici e servizi


È noto che vari team della MotoGP hanno posto i propri uffici nei camion delle hospitality. Dovesse essere necessario, sarà possibile portare i camion-ufficio nelle vicinanze dell’area dei box.

Le aziende che forniscono team e Case possono portare i loro veicoli, ed è considerato più sicuro per i loro staff operare da un punto fisso piuttosto che circolare per il paddock. Gli staff delle aziende di servizio devono rimanere nei rispettivi veicoli, e saranno i membri dei team a recarsi da loro per portare tute, caschi ecc. Ovviamente, sono ammesse le eccezioni, quando è richiesta nel box la presenza del tecnico di un’azienda di servizio per ragioni operative.

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