Il coronavirus ha fermato tanti progetti, ma non il Master in Ingegneria della Moto da Corsa, di cui si è appena conclusa l’ottava edizione. Dopo tre mesi dall’ultimo incontro, i 32 allievi partecipanti si sono ritrovati per chiudere il percorso formativo. Il Master è stato organizzato dalla scuola manageriale bolognese con il patrocinio di Federazione Motociclistica Italiana, Confindustria ANCMA e Fondazione Marco Simoncelli e con il supporto dei Media Partners InMoto e MotoSprint.

Otto mesi di lezioni

Otto mesi di lezioni per un totale di 300 ore a cui se ne aggiungeranno 40 con le visite aziendali e la giornata in pista di prossima calendarizzazione. Ecco qual è stato l’intenso programma di formazione specialistica sulla moto da corsa, sia teorica che pratica, vissuta insieme a docenti professionisti del bike motorsport. Concludere questo percorso, specialmente adesso, assume un valore ancora più grande. L’evento conclusivo, infatti “mai come quest’anno segna un punto di arrivo e di ripartenza”, ha sottolineato la Direttrice di Professional Datagest, Vilma Febbroni. Durante il lockdown, le lezioni si sono svolte via web. Ad accumunare tutti i partecipanti una sola e semplice caratteristica: la passione, elemento essenziale per chi desidera lavorare in questo settore dato che si devono “Escogitare soluzioni efficaci per la risoluzione di problemi complessi sarà all’ordine del giorno”, ha dichiarato il Direttore Generale di Confindustria ANCMA Pier Francesco Calieri, intervenuto in collegamento web.

Una nuova fase

Adesso si apre una nuova fase. Dopo la consegna dei diplomi, i 32 allievi del Master possono mettere in pratica quanto appreso negli otto mesi di lezione, ma soprattutto possono dare forma ai loro sogni.
Chi volesse seguire la loro stessa strada, le iscrizioni per la nona edizione (al via in ottobre) sono già aperte, in programma a partire dal mese di ottobre. Per info e candidature: http://bit.ly/Master_Moto_da_Corsa