Una giornata diversa per alcuni piloti del Motomondiale, che oggi si sono cimentati sulle macchine da rally insieme ai campioni delle quattro ruote. L’evento, “Riders Meet Rally”, si sta svolgendo alla tenuta del Ciocco, nei dintorni di Lucca, e vede protagonisti i portacolori del team Petronas Fabio Quartararo e Franco Morbidelli, e i quattro alfieri dello SKY Racing Team VR46: Luca Marini, Marco Bezzecchi, Andrea Migno e Celestino Vietti. Con loro, il pilota del mondiale Rally Dani Sordo e il campione italiano rally 2013 Umberto Scandola, oggi impegnato nel campionato del mondo Rally WRC3.

Vietti a muro


Questa mattina i piloti di moto ci sono cimentati alla guida della Hyundai i20 R5, con a fianco Alex Fiorio, che ieri aveva fatto anche un briefing con loro, nel pomeriggio, invece, sono saliti come co-piloti di Dani Sordo e Umberto Scandola: lo spagnolo sulla Coupé WRC, il veneto alla guida della R5.

Al secondo giro c’è stato un piccolo incidente per il giovanissimo Vietti, che ha poca dimestichezza con le auto, avendo preso la patente a febbraio: il portacolori dello Sky Racing Team ha preso un muretto di uscita di curva e ha fatto fuori paraurti, fanale e parafango. Vietti è rimasto mortificato e nel pomeriggio, quando ha girato a fianco dei rallyisti ‘veri’, è apparso il più sorpreso di tutti dalla velocità e dalle manovre possibili su una macchina da rally.

Scandola: “Marini ha tirato il freno a mano e via di traverso”


“Al di là della velocità quello che mi ha impressionato e mi aspettavo è che loro hanno una velocità di apprendimento unica di come si guida, di come si va a frenare, non a caso sono in MotoGP, o in Moto2 o Moto3. Devo fargli i complimenti, sono sicuro che tutti loro avranno una grande carriera perché hanno dimostrato tanta personalità e tanta passione, che ci vuole sempre quando si tratta di Motorsport”, ha detto Umberto Scandola alla nostra inviata Serena Zunino.

Umberto Scandola è stato stupito soprattutto da Luca Marini.Sicuramente ha più esperienza, avendo già fatto il Rally di Monza: l’ho visto più a suo agio fin dalla prima curva, ha tirato il freno a mano e via di traverso. Questo non vuol dire che gli altri siano meno bravi è solo una questione di feeling”.

E a proposito dell’uscita di Celestino Vietti, ha detto: “Poverino, ci è rimasto male, ma queste sono cose normali nei rally. E’ esperienza, non è successo niente, deve solo risalire in macchina il prima possibile, glielo auguro e gli faccio anche un invito”.

Scandola ha concluso con un accenno a Quartararo e Morbidelli: Un onore conoscerli e averli in macchina, sono dei fuoriclasse. Già li seguivo, ma adesso li seguirò ancora di più”, ha detto il campione veneto.

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