La squalifica di Anthony West sembra non avere mai fine: comminata a partire dal 17 gennaio del 2019 per essere stato trovato positivo a sostanze vietate, West avrebbe dovuto osservare un periodo di astensione dalle competizioni fino al 14 settembre 2020. Cosa che non ha fatto, perché l’australiano ha contestato la squalifica, attaccando la Federazione Motociclistica Internazionale su più fronti e accusandola anche di brogli e macchinazioni. E, soprattutto,  West ha deciso di correre nel campionato brasiliano Superbike, incorrendo subito nelle ire della Federazione.

I precedenti


“Queste persone corrotte sono fuori controllo e vogliono distruggermi. Ho corso in Brasile in un campionato che NON è affiliato con la FIM. Adesso si inventano delle regole tutte loro per fare in modo di controllarmi e non farmi correre nemmeno lì”, aveva scritto West sul proprio profilo social.

La risposta del presidente della FIM Jorge Viegas era stata sollecitata dai colleghi della testata spagnola Marca.com:Era un grande pilota che ha percorso strade che non sono le migliori. In questo momento ci sono già troppi pasticci per farci reagire a questo testo così disperato”, aveva tagliato corto Viegas.

Tutto questo avveniva lo scorso gennaio.

Altri 6 mesi di squalifica


Oggi, la Federazione Motociclistica Internazionale ha diffuso un comunicato stampa che estende la sospensione di Anthony West di ulteriori 6 mesi.

“Nel quadro di una decisione presa dalla Corte Internazionale della FIM (CDI) il 28 gennaio 2019, il signor Anthony West è stato sanzionato con un periodo di ineleggibilità di due anni dal 17 gennaio 2019 al 14 settembre 2020 (il signor West è stato è risultato positivo per una sostanza vietata e che rientra fra gli 'Stimolanti S6' nell'elenco delle sostanze vietate del codice anti-doping della FIM (CAD)”, recita il comunicato stampa.

“Di conseguenza, e ai sensi dell'articolo 10.12.1 CAD, al sig. West è stato vietato di partecipare a qualsiasi titolo a qualsiasi competizione o attività durante il periodo di ineleggibilità deciso dal CDI. Durante il suo periodo di ineleggibilità il signor West ha partecipato a diversi round del Campionato brasiliano Superbike".

"Il CDI ha ritenuto che la partecipazione del signor West alle suddette competizioni motociclistiche costituisca violazione del divieto di partecipazione durante l’ineleggibilità e impone al signor West un nuovo periodo di ineleggibilità di 6 mesi a partire dal 15 settembre 2020 fino al il 14 marzo 2021 , ai sensi dell'articolo 10.12.3 CAD".

“Contro tale decisione può essere presentato ricorso entro 21 giorni dinanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport”, conclude il comunicato della FIM.

Non resta che attendere la reazione del pilota australiano alla nuova sanzione.

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