L'esclusione dal Q2 non è proprio andata giù ad Andrea Dovizioso, estremamente arrabbiato con i vertici Ducati dopo la terza posizione nel Q1, che equivale al tredicesimo posto in griglia per la gara di domani. A far andare su tutte le furie il forlivese sono stati i piloti che l'hanno sopravanzato, ovvero le altre Ducati di Danilo Petrucci e Jack Miller.

Una volta giunto all'interno del box, Andrea ha lanciato un guanto contro il muro ed è tornato nel suo motorhome senza dire neanche una parola a meccanici e uomini in Rosso.

La "giustificazione" di Tardozzi


Intervistato a proposito della questione da Sky Sport, Davide Tardozzi ha cercato di calmare gli animi dichiarando che la rabbia di Dovizioso era comprensibile e che le due Ducati davanti a lui nel Q1 non erano nulla di strano, visto che non erano stati dati ordini di scuderia ai vari piloti. 

"Andrea e Danilo non si erano accordati per il primo run, non credo ci fosse una strategia comune. Nel secondo run, in cui Petrucci è stato più veloce in scia ad Andrea, semplicemente Andrea è partito prima e Danilo se l'è trovato per strada, è stata una casualità, ognuno stava svolgendo il suo lavoro", ha detto il team manager di Ducati Corse.

"Credo che Dovizioso fosse arrabbiato per non essere entrato nel Q2, non so se fosse arrabbiato con Danilo. Andrea è partito un giro prima, se potessi parlare con i piloti come in F1 magari gli avrei detto 'ok, tira tu', ma ribadisco: è stata una casualità, nessuno ha detto 'Andate fuori, Andrea tira e Danilo sta dietro", ha aggiunto Tardozzi.

La lotta per il mondiale diventa ancora più in salita per il Dovi, visto che Fabio Quartararo scatterà dalla pole position. La scelta di Borgo Panigale di non adottare strategie con i suoi piloti, sarà stata quella giusta?

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