Dopo la pole di Teruel un’altra bella prestazione per Takaaki Nakagami. Con il terzo posto conquistato in qualifica, il giapponese del team LCR Idemitsu ha centrato la sua terza prima fila in carriera, risultando la migliore Honda al termine della sessione cronometrata, chiusa davanti alle due HRC e all’acciaccato Crutchlow.

Nonostante l'ottimo risultato, tuttavia, non è stata liscia come l'olio la qualifica di Nakagami, che dopo la caduta che lo ha estromesso anzitempo dalla gara di Teruel, ha avuto modo di saggiare anche le vie di fuga della pista di Valencia, finendo ruote all'aria negli ultimi minuti del turno di qualifica. Un inconveniente che comunque non ha privato del terzo posto il pilota del Sol Levante, che ha mantenuto la posizione grazie al crono di 1'40"530.

Le condizioni erano davvero particolari. Ho fatto del mio meglio, purtroppo ho spinto troppo perdendo l’anteriore all’ultima curva”, ha spiegato Takaaki, che domani conta di riscattarsi, portando a casa punti importanti per il suo campionato.

Un'occasione ghiotta


In tutte le condizioni ricevo dei buoni feedback dalla moto, almeno finora in questo weekend. Anche ad Aragon avevo buone sensazioni dalla moto, questo è un aspetto molto positivo per me e per il team. Questa confidenza con la moto mi dà una extra motivazione, non sono in pole ma parto dalla terza casella. È comunque una buona opportunità per lottare in gara", ha raccontato il giapponese, che preferisce concentrarsi sugli aspetti positivi del fine settimana.

"La prima fila è sempre positiva, l’ultima volta ho commesso un grave errore ma è stata una grande esperienza per la mia carriera. Stavolta sono più calmo rispetto a Teruel e spero di riuscire a seguire i due piloti che mi precedono, Alex e Pol. Loro sono molto forti e veloci anche sull’asciutto e proverò a seguirli senza strafare e commettere errori folli. Voglio godermi la gara domani, non ho la pressione di essere in pole”.

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Le incognite


Imparata la lezione Takaaki vuole andarci cauto, anche perché il meteo dovrebbe cambiare e, dopo due giorni passati a girare sull'acqua, all'orizzonte sembra prospettarsi una gara asciutta. 

Non abbiamo dati sull’asciutto per questo weekend e sarà una sorpresa. In ogni caso io farò del mio meglio sperando di poter avere un assaggio dell’asciutto nel warm up di domani mattina. Dobbiamo capire quale potrà essere la durata delle gomme - ha chiosato il pilota Honda -. In questo momento non sappiamo nulla riguardo l’usura ed il consumo carburante ed anche a livello elettronico non abbiamo dati. Per fortuna ne ho alcuni di Marc dell’anno scorso che possono aiutarmi”.

Sarà un rischio spingere subito dall’inizio. Se mi sentirò a posto con la moto ci proverò, se così non fosse cercherò di non puntare al primo posto, ma di stare in gruppo e poi vedrò come si evolverà la gara”.

"Con il team abbiamo trovato la direzione giusta"


A prescindere dalla strategia applicata - e da quello che sarà il risultato della sua gara - è evidente la crescita di Nakagami. Ma a cosa è dovuto questo passo in avanti?

 “Questa è una stagione un po’ speciale, se vogliamo insolita. Tante gare compresse in poco tempo, consecutive, anche tre consecutive, quasi senza riposo. Per me è una bella sensazione, cerco sempre di migliorare senza riposarmi", ha raccontato il nipponico.

"Con il team abbiamo trovato la direzione giusta e da Jerez ho ricevuto un gran supporto da parte di HRC. Ho cambiato il mio stile di guida con le Michelin 2020. La nuova gomma posteriore ha tanta aderenza e inizialmente faticavo tanto con la stabilità in frenata ed il bilanciamento della moto. Con il supporto di tutti, piano piano sono migliorato e si vedono i risulati che stanno diventando costanti” .

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