MotoGP, mamma Antonella: vi presento il mio Enea Bastianini

MotoGP, mamma Antonella: vi presento il mio Enea Bastianini

"E' salito per la prima volta su una minimoto per caso, ma la sua felicità è stata subito chiara. Scegliere tra i tuffi e le moto non è stato facile, ma ha deciso da solo: è un ragazzo esigente quanto dolce"

18 dicembre

Per Enea Bastianini quello di quest’anno sarà forse il Natale più dolce, dopo l’ufficialità del passaggio in MotoGP e soprattutto la vittoria del suo primo titolo mondiale, festeggiata domenica nella sua Rimini. Un Natale da passare in primis alla fidanzata Alice, uno dei punti cardine del clan Bastianini, ed ovviamente con i genitori Antonella ed Emilio, che nella vita fanno gli ambulanti al mercato.

Avere un figlio Campione del Mondo è probabilmente una sensazione difficile da spiegare se non la si prova, ma da quella magica domenica di Portimao mamma Antonella può godersi il suo campione. “I quaranta minuti della gara sono stati per me terribili - racconta - ma non per la condotta di gara di Enea, bensì per il rischio di restare incolpevolmente coinvolto in una caduta altrui. E’ un qualcosa che temi sempre, ed in momenti come quello ancora di più. A parte ciò ero molto fiduciosa, ed a fine gara la previsione si è avverata”.

Ossia?

“Prima dell’inizio della stagione Emilio si è operato, ed in ospedale abbiamo avuto modo di parlare con una coppia, dove lei era una grande appassionata di segni e carte. Ha voluto sapere un po’ di dati di Enea, ed in seguito ci ha chiaramente detto come dovesse osare durante la stagione, perché era il suo anno: lo ha ribadito anche a lui quando è venuto in ospedale. Questa previsione mi ha accompagnato per tutta la stagione, ed è stata l’unica cosa che ho detto ad Enea la domenica mattina prima della gara”.

Come sono stati vissuti in casa i pochi ma intensi mesi che hanno racchiuso la stagione?

“Il fatto che Enea fosse in lotta per un traguardo così importante non ha minato la serenità, specie per quanto riguarda lui, che è sempre apparso sereno, anche grazie alla convivenza con Alice (la fidanzata ndr). Abbiamo probabilmente vissuto peggio la situazione Covid, dato che i problemi di logistica e il possibile contagio erano sempre dietro l’angolo”.

A proposito di Alice. Tante persone vicine ad Enea hanno raccontato come la sua vicinanza lo abbia aiutato sotto tanti aspetti. Mamma come la pensa?

“Enea è un ragazzo tranquillo, in contrapposizione con quello che è stato da bambino (ride ndr), e la presenza di Alice ha contribuito ad alimentare il suo stato di grazia. Con il cuore posso dire che, nell’ultimo weekend di gara, la sua presenza è stata fondamentale”.

"Da piccolo ne ha combinate di ogni, ora è un ragazzo tranquillo"


Facciamo un salto nel passato. Come prendesti al tempo la decisione di Enea di voler fare il pilota?

“E’ salito per la prima volta su una minimoto per caso, ed il cambiamento che ha fatto dopo quel giorno mi ha davvero colpito. Una volta in sella non sembrava più un bambino, sembrava già grande, quindi c’è voluto poco per capire che andare in moto fosse un qualcosa che lo rendeva felice”.

Cosa provi quando vedi Enea in pista?

“Mi ispira fiducia. Quando era piccolo  era davvero una piccola peste, così spesso gli dicevo 'Non ti terrei la mano per scendere le scale, ma salirei in moto con te' (ride ndr). Da piccolo ne ha combinate di ogni: una volta eravamo in Olanda per una gara ed è caduto in una scarpata, un’altra lo hanno colpito in un occhio con una pannocchia e per poco non lo accecano. Diciamo che era sempre nel mezzo (ride ndr), quindi paradossalmente sono più tranquilla quando è in pista”.

Da piccolo Enea ha brillato anche come tuffatore, dovendo però poi mettere da parte quella carriera in favore del motociclismo. E’ stata difficile la scelta tra le due discipline?

“Abbiamo portato avanti entrambi gli sport fino a quando è stato possibile, facendo spesso la gara di tuffi sabato e quella in moto domenica. Lui non voleva lasciare nessuno dei due, anche per il suo spirito competitivo, ma quando questo non è stato più possibile è andato un po’ in crisi. E’ stata dura perché era affezionato al nuoto, ed era già nel giro della nazionale giovanile, ma ha fatto la sua scelta in piena autonomia. L’unica cosa che non piaceva ad Enea dei tuffi era il fatto di essere giudicato da giudici, non era mai d’accordo con loro”.

Descrivi da mamma in poche parole il nuovo Campione del Mondo Moto2.

E’ un ragazzo esigente, sia con sé stesso che con gli altri, ma è davvero dolce e buono con tutti. Dopo la gara in Austria ad esempio era davvero devastato per aver fatto cadere un altro pilota, nonostante non avesse particolari colpe dirette. Com’era in casa? Difficile raccontarlo con una parola: diciamo che era difficile da gestire, nel senso buono del termine (ride ndr)”.

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