Quando storia e statistica vanno a braccetto, interviene la casistica. Saranno coincidenze, ma il team Gresini conta - in pochi anni - perdite importanti. Perdite che lo stesso Fausto ha saputo affrontare, accettare e superare. Con la forza di andare avanti, nel lavoro che più amava.

Daijiro Kato morì in seguito ai traumi riportati nell'incidente di cui fu vittima nel Gran Premio del Giappone del 2003. L'impatto contro le barriere di Suzuka risultarono fatali al portacolori Gresini, che perse la vita proprio nella pista di casa. Sono passati tanti anni, però sembra ieri e lo sponsor della squadra appare ironico. A ripensarci. è incredibile.

Più avanti, sfortunatamente, un altro duro colpo. Nell'autunno del 2011, Marco Simoncelli. Le immagini del SIC disteso senza vita rimangono tra le più agghiaccianti di tutto il motosport. Anche in quel caso - e ci chiediamo come - Fausto dimostrò uno spirito unico, ammirevole. Ed il professionismo non conta. Le sue erano doti umane.

Fausto non ce l'ha fatta. La cattiva stella ha colpito anche lui, proprio lui, che di tutto aveva fatto per andare avanti, spesso con il sorriso, sempre con serietà e passione. In questi momenti è difficile trovare le parole giuste, però è anche brutto affidarsi alla mera cronaca. Ci piace pensare che Daijiro, Marco e Fausto siano ritrovati, tutti insieme. 

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