MotoGP, Dovizioso come Lawson: tentato da una Italiana

MotoGP, Dovizioso come Lawson: tentato da una Italiana© GpAgency

Nel 1990 il pilota di Upland provò la Cagiva "senza alcun obbligo di impegno", poi la storia prese una svolta e il 4 volte iridato portò la GP varesina al primo trionfo in 500. La storia potrebbe ripetersi?

Corsi e ricorsi storici. L'approccio di Andrea Dovizioso con la Aprilia RS-GP "per girare insieme senza alcun obbligo di impegno per il futuro" (citando le parole di Massimo Rivola) ricorda un po' quanto accaduto nel 1990 tra Eddie Lawson e la Cagiva dei fratelli Castiglioni.

Dalla delusione all'entusiasmo


Al periodo, la 500 italiana era reduce da una stagione (l'ennesima) deludente ed in Cagiva puntarono sul 4 volte Campione del Mondo per un giudizio sul potenziale della C589, sperando in qualche segnale di competitività, che potesse ridare entusiasmo ad una compagine che era sul punto di mollare la classe regina. Stanchi di anni di sofferenze e risultati al di sotto delle aspettative, i Castiglioni erano vicini al ritiro.

Ovviamente non è la stessa situazione di scoramento che si respira in Aprilia oggi, ma la notizia di Andrea Dovizioso in sella alla moto italiana (dopo il divorzio da Ducati) stuzzica, e non poco. E l'interesse degli appassionati potrebbe trarre ulteriore giovamento dall'ingaggio del vice-campione del mondo delle ultime 3 stagioni "pre-Covid" in MotoGP. Un passo importante per Andrea, al momento ex pilota di MotoGP (seppur indirizzato più verso un anno sabbatico piuttosto che un vero ritiro dalle competizioni), ma con ancora molte carte da potersi giocare.

Lawson, dopo aver sofferto nel 1990 il confronto con il compagno-rivale Wayne Rainey, nel team Yamaha di Kenny Roberts (anche a causa di un brutto infortunio ad inizio stagione), fu sul punto di ritirarsi. Ma con la Cagiva, dopo una prima presa di contatto, si convinse a continuare. Nei test organizzati sul tracciato di Rijeka, il californiano girò su tempi da prima fila (1.29"13 il miglior crono) e la cosa mandò in visibilio la Squadra varesina oltre che mettere un bel tarlo nella testa del pilota di Upland.

Una storia a lieto fine


Finale della storia: Lawson firmò per la Cagiva per la stagione 1991 ed in quell'anno portò a casa due podi (Misano e al Paul Ricard) e chiuse sesto nel mondiale. L'anno dopo nel GP di Ungheria arrivò il primo successo nel Mondiale per la Rossa  (oltre ad un podio ad Assen con Barros), grazie - da sottolineare - ad una azzeccata scelta di gomme.

Inutile dire che l'ipotesi di un ricorso storico con Dovizioso in sella alla RS-GP, anche lei a digiuno di risultati nonostante il grande impegno degli uomini di Noale, che possa ripercorrere il medesimo percorso, intriga e non poco. Galeotti, forse, saranno i test di Jerez del 12-14 Aprile oltre che un sempreverde fascino di una... italiana.

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