Vincere è fantastico, si sa. Se poi si vince con la modalità desiderata, è ancora meglio. Per Maverick Vinales è andata così. Il numero 12 ha tagliato in testa il traguardo della gara della MotoGP, dopo aver esibito doti di guida e tecniche notevoli. Il pilota del team Monster Energy svela una cosa apparsa evidente: "Adesso riesco a sorpassare le moto rivali - sorride -parlo di una cosa molto buona per noi, perchè l'anno scorso faticavo in quell'ambito, decisamente migliore. So pure che dobbiamo lavorare ancora. Mi sento contento della gara disputata, ho sfruttato il potenziale della Yamaha".

Facevi grandi staccate. Merito del set up o tuo?

"Penso che sia una cosa di mezzo. Nel senso che adesso ho maggior feeling nella gomma anteriore, sicché posso frenare più tardi. Se ci provavo l'anno scorso, finivo lungo. Quest'anno no, tengo la traiettoria, per una confidenza maggiore. Ho anche più sicurezza, perché posso guidare pulito e veloce. Nel 2020 dovevo staccare tardi e aprire subito il gas: uno stile non propriamente da Yamaha. Ora posso sorpassare ed essere veloce in curva. Sono contento: riuscire a superare le Ducati non è facile. Mi rende più contento sapere questo della vittoria stessa".

"So e sappiamo che si debba migliorare la fase di partenza - ammette - sarà obbligatorio per noi dedicarci allo start, soprattutto pensando alle trasferte europee. A parte ciò, mi sono trovato subito bene con la moto. Nella FP4 di ieri avevo un feeling decisamente buono, quindi, sapevo che potevo provarci. Così ho fatto: la gara è stata bella, ho saputo gestire le gomme sino alla fine".

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La vittoria? Penso già a cosa migliorare ed alla mia famiglia


Dopo il primo posto, Vinales pensa a cosa poter migliorare: "La fase di partenza - ammette - sarà obbligatorio per noi dedicarci allo start, soprattutto pensando alle trasferte europee. A parte ciò, mi sono trovato subito bene con la moto. Nella FP4 di ieri avevo un feeling decisamente buono, qundi, sapevo che potevo provarci. Così ho fatto: la gara è stata bella, ho saputo gestire le gomme sino alla fine".

Si è tanto parlato del vento qatariota. Micidiale e fastidioso. Diversi addetti ai lavori sostengono che abbia inficiato le prestazioni Ducati. Ha avvantaggiato Yamaha? Mica tanto, secondo Maverick: ""No - infatti, nega la tesi - girare era molto difficile, anche se con il vento mi sono trovato meglio di quanto non mi sentissi ieri. La vittoria è arrivata a seguito di un lavoro eccellente compiuto prima. Nei test siamo andati bene, sapevo di avere la possibilità giusta. Già penso al prossimo venerdì".

Sei sposato e tra poco diventerai padre. Sei più tranquillo o preoccupato?

"Mi sento preoccupato, al momento. Mia moglie è incinta ed io non sono con lei. Sapere che ho una famiglia mi rende tranquillo. Chiameremo nostra figlia Nina, nome scelto da mia moglie. Se fosse stato un maschio, avrei scelto io come chiamarlo".

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