Pedro Acosta. Ecco il nome e cognome nuovi che la Spagna stava cercando. Impressionante l'impresa compiuta dal giovane pilota di Murcia classe 2004 e già vincitore della Red Bull Rookies Cup. Con una tremenda rimonta dalla pitlane, il sedicenne portacolori KTM si è mangiato tutti, conquistando il primo Gran Premio iridato di carriera.

Già settimana scorsa il rookie numero 37 ci era andato vicino. Secondo posto per lui. Bello, ma è meglio il gradino più alto del podio: "Sono molto felice - le sue parole dal parco chiuso - e pure consapevole. Alla fine, quando si lavora con il team migliore, una impresa del genere è possibile".

C'è un retroscena dietro il successo del fenomeno iberico: "Ieri, dopo la penalizzazione, vedevo tutto nero - svela -però, stamattina mi sono svegliato e ho detto al mio assistente Paco 'amico, possiamo' farcela'! Al decimo giro mi trovavo già nel gruppo che lottava per il podio. Eccomi qui. Questo risultato è arrivato grazie alla mia famiglia, al mio assistente ed alla mia squadra. Senza di loro, io non sarei nel parco del vincitore".

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La soddisfazione di Pit Beirer, manager KTM


La Casa austriaca ha in Pit Beirer il primo referente nel paddock Mondiale. Con poche parole ed un atteggiamento contenuto, il manager KTM festeggia il successo ottenuto nella Entry Class: "Una gara davvero incredibile - la gioia composta e teutonica - Pedro è un ragazzo formidabile. Lui è passato dalla Red Bull Rookies Cup al Mondiale, uno step di solito difficile e complicato. Nonostante ciò, Acosta è riuscito già a vincere un Gran Premio iridato. Incredibile. Guardatelo, è veramente piccolo, non riesco a capire come abbia potuto compiere una impresa tale".

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