La colonia turca tra Motomondiale e Mondiale Superbike è finita nell’occhio del ciclone per le manovre compiute negli ultimi appuntamenti, Austin e Portimao. In particolare Deniz Oncu e Toprak Razgatlioglu sono i grandi accusati, per i loro comportamenti in Moto3 e Superbike.

Deniz Oncu per la carambola di Austin, fortunatamente senza conseguenze tragiche, è stato sospeso per le prossime due gare del Mondiale Moto3 e rientrerà per l’appuntamento finale di Valencia. Mentre Razgatlioglu si è preso più di una critica dai suoi avversari (Redding e Rea su tutti), ma lui tira dritto senza curarsi di chi lo critica per il suo modo di guidare.

Se tutti i turchi che arrivano al Mondiale (Deniz e Can Oncu, Bahattin Sofuoglu e Toprak Razgatlioglu) sono così aggressivi in pista, il “merito” è del loro maestro Kenan Sofuoglu. E’ stato il 5 volte campione della Supersport ad insegnare ai suoi “discepoli” l’aggressività nel corpo a corpo. Deniz e Can Oncu, Bahattin Sofuoglu e Toprak Razgatlioglu hanno imparato bene da Kenan l’arte della guida aggressiva non senza qualche manovra un po’ al limite nei corpo a corpo. Un insegnamento che si portano dietro tutt’ora e che non è molto ben visto dagli addetti ai lavori, soprattutto da chi subisce i loro sorpassi un po' forzati. 

Le manovre un po’ al limite sia del nipote di Kenan che di Toprak sono sotto gli occhi di tutti e non sono piaciute tanto ai rispettivi rivali in 300 e Superbike. Rea e Redding hanno accusato Toprak di essere un po’ troppo aggressivo ma riconoscendo che quello è il suo modo di guidare. Anche Bahattin più di una caduta l’ha causata nel corso della stagione, con la sua guida piuttosto irruenta, per non parlare di Can Oncu in Supersport…

Per questo ci si chiede se sia il caso di dare una “calmata” ai comportamenti dei piloti turchi. La risposta però implica due possibili interpretazioni, una positiva e l’altra negativa. Se catechizzati a dovere, i giovani Can e Deniz Oncu e Bahattin Sofuoglu possono diventare dei piloti migliori, ma per Toprak potrebbe essere un'azione deleteria. Togliere una caratteristica tipica del #54 della Superbike significa snaturare l’essenza dello stesso turco in quella che è la sua migliore stagione, con il titolo a vista d’occhio. Ai posteri l'ardua sentenza...