Infortuni e volontà, ecco le motivazioni dei debutti di Aragon, destinati a movimentare un po’ il week end spagnolo nel quale non c’è solo la sfida tra Lorenzo e Marquez. Sulla Ducati del team Pramac che fu di Spies (ufficialmente fuori fino a Valencia) e poi di Pirro e De Angelis, si accomoda il colombiano Yonny Hernandez, ex team PBM. Il latino dallo stime molto supermotard parte però calmo: “Certo, l’obiettivo è di far meglio delle CRT, ma voglio imparare a sfruttare questa moto che, soprattutto nell’elettronica, è davvero evoluta”. Al posto di Hernandez alla PBM si accomoda l’australiano Damien Cudlin. Sulla ART del team Cardion, al posto di Karel Abraham, fermo per tutto il resto della stagione, arriva un pilota italiano, generoso e amato dal pubblico delle derivate di serie: Luca Scassa. Il toscano, classe 1983, è molto determinato ma anche prudente: “Questa sono le moto più veloci e potenti del mondo, hanno freni in carbonio e un’elettronica sofisticatissima. La cosa che mi ha più colpito  sono i pulsanti delle varie mappature. Bisogna stare attenti e non far casino. In ogni caso è una grande occasione per me, vedo di non sbagliare”. In Moto3 debutta Maria Herrera, spagnola di Toledo, classe 1996. E’ seguita da Emilio Alzamora, il manager che collabora con i fratelli Marquez ed è stata spinta a correre in moto da Alvaro Bautista. Ha compiuto la storica impresa di vincere (due volte in questa stagione) al CEV e sfiderà in pista Anna Carrasco, stabilmente nel mondiale Moto3.