Bernhard Gobmeier era arrivato a Borgo Panigale con tanta voglia di fare e tante speranze, però, dopo un solo anno di lavoro, la sua avventura è già finita. L’arrivo di Gigi Dall’Igna, infatti, ha cambiato radicalmente l’assetto di Ducati Corse e per Gobmeier ora si prospetta una carriera nel Gruppo Volkswagen ma nelle quattro ruote. D’altronde, qualcosa doveva accadere, perché, dopo l’uscita di scena di Filippo Preziosi, tutti (in Ducati, alla Philip Morris e più in generale nel mondo moto) si aspettavano un cambiamento di mentalità, di metodo e di risultati. Invece, per l’ennesima volta non è cambiato niente, anzi la situazione è addirittura peggiorata, perché senza un vero leader tecnico lo sviluppo della Desmosedici è andato in stallo. A pagare è stata la persona che aveva avuto il compito di guidare la rivoluzione, l’allenatore, Berhard Gobmeier, che ha gestito male lo spogliatoio o forse ha semplicemente sottovalutato la situazione. Fatto sta che, dopo una stagione 2013 disastrosa, i piloti sono scontenti, lo sponsor è scontento ed anche i tecnici del reparto corse sono scontenti e demotivati. Ognuno porta avanti le sue idee ma nessuno prende una decisione, per paura di sbagliare. Ecco, fose è stata questa la vera colpa di Gobmeier. Non è stato un decisionista, non ha preso una posizione, non ha fatto o sposato delle scelte tecniche. Ora toccherà a Gigi Dall’Igna cambiare Ducati Corse. Forse sarà la volta buona. Forse, anzi, finalmente, qualcosa in Ducati Corse cambierà davvero. Riccardo Piergentili