Marc Marquez si conferma l'uomo da battere anche a Jerez, dove ha siglato anche il nuovo record della pista con il crono di 1'38'541, stampato proprio allo scadere della sessione di Q1. Un "tempone" con cui Marquez ha polverizzato il record di 1'38''139 che apparteneva da sei anni a Jorge Lorenzo. Marquez ha messo a segno la sua quarta pole position sui quattro Gran Premi disputati in questa stagione, ma anche la quinta consecutiva considerando quella conquistata nell'ultimo Gran Premio del 2013. Fino a pochi secondi prima della bandiera a scacchi, il miglior crono apparteneva proprio a Jorge Lorenzo, che sentiva già sua la partenza al palo quando si è visto spodestato per l'ennesima volta dal leader della classifica iridata. A chiudere una prima fila dove si parla solo spagnolo, Dani Pedrosa, che ha girato con un tempo di solo 89 millesimi più alto rispetto a Lorenzo. Quarto crono per Valentino Rossi, a sette decimi dalla pole di Marquez, mentre Andrea Dovizioso ha messo su la gomma supersoft nelle ultime fasi e ha chiuso il turno di qualifiche con il sesto tempo, alle spalle di Aleix Expargaro, che è stato anche protagonista di una scivolata. «E' stato più impegnativo dell'altro weekend», ha detto Marquez. «Stavo facendo un po' di fatica per fare la pole, ma ero molto motivato». «Nel giro secco anche questa volta Marc è andato molto bene, ha dato quattro decimi a Jorge e Dani, con un tempo impressionante», ha detto Livio Suppo. «Ha battuto il tempo di Lorenzo quando c'erano le gomme da qualifica. Comunque il campionato ha un livello altissimo, Dani e Jorge sono molto forti, anche Valentino è cresciuto: secondo me domani sarà una gara combattuta». «La seconda prima fila consecutiva è ottima per stare positivi e pensare che si può lottare per la vittoria», ha detto Lorenzo. «Siamo andati molto forte, con grande consistenza, anche io sono fisicamente a posto, proveremo a vincere ma se non si potrà un altro podio sarebbe fantastico». «Sono molto contento del crono di 1'39'2 con questo caldo», ha commentato Andrea Dovizioso. «In funzione gara non siamo proprio a posto, con tanta temperatura facciamo fatica, ma era fondamentale partire davanti per stare davanti nei primi giri. Dopo i primi cinque può essere una bella lotta». Spettatore d'eccezione al Team Yamaha, il pluricampione Giacomo Agostini. «Indipendentemente dal risultato in qualifica, Valentino è un uomo da gara», ha detto prima del via delle qualifiche. «Lorenzo e Marquez pure vorranno vincere sulla pista di casa, ma anche Pedrosa non starà a guardare. Sarà una bella gara!» In Q1 Nicky Hayden aveva siglato il giro veloce al sesto dei sette passaggi, in 1'39''427, ovvero 168 millesimi più veloce di Alvaro Bautista, autore del secondo tempo. «Hayden E' cambiato molto nel Q1. Spero che riesca a fare bene anche domani per la gara», ha Mauro Noccioli, responsabile della moto del «Kentucky Kid». Hayden e Bautista sono stati quindi i due piloti ad entrare in Q1 insieme ai migliori dieci piloti delle tre sessioni di prove libere. Solo quinto in Q2 Andrea Iannone, che partirà quindicesimo. «Mi tocca partire indietro, comunque prima, nel quarto turno di libere, con la gomma dura e simulando il passo gara ero sesto. Non riesco a sfruttare la gomma morbida, e dovremmo capire anche il perché», ha detto Iannone. Marc Marquez aveva messo il sigillo anche nel quarto turno di prove libere, siglando il crono di 1'39'417, con Jorge Lorenzo e Valentino Rossi immediatamente alle sue spalle separati entrambi di appena due decimi. Quarto tempo per Aleix Espargarò, davanti a Dani Pedrosa e Andrea Iannone, autore del sesto tempo. Otavo crono per Andrea Dovizioso, ventesimo Michele Pirro, ventiduesimo Danilo Petrucci. Guarda i tempi della FP4 Guarda i tempi della Q1 Guarda i tempi della Q2