Lo aveva pronosticato Marc Marquez che in motoGP avrebbe vinto uno spagnolo, e così è stato.  A salire sul primo gradino del podio è stato proprio lui, lo spagnolo sempre più «marziano», che ha messo a segno il poker di vittorie, eguagliando il record dell'australiano Mick Doohan in 500, che nel 1992 infilò quattro successi di seguito. Marc Marquez non aveva mai vinto a Jerez, e alla vigilia aveva detto che sarebbe stata una gara difficile perché su questa pista faceva fatica ad essere veloce. E invece Marquez ha messo giù l'asso che aveva nella manica e ha condotto praticamente fin dall'inizio. Seconda posizione per  Valentino Rossi, che ha azzeccato la scelta delle gomme, con una extradura anteriore. Nelle prime fasi, dopo una partenza a razzo di Dovizioso, c'è stata una serie di sorpassi e controsorpassi fra Marquez e Rossi, con il pesarese che alla fine si è installato alle spalle della Honda senza più mollare la posizione. Terzo fino a sette giri dal traguardo Jorge Lorenzo, che poi ha dovuto cedere l'ultimo gradino del podio al connazionale Dani Pedrosa. Nelle ultime fasi Pedrosa si è portato a ridosso di Rossi, e ha provato a scavalcarlo fin sotto la bandiera a scacchi, ma Vale è stato bravissimo a chiudere tutte le porte. Quinto Andrea Dovizioso in volata su Bautista e Aleix Espargarò, mentre Andrea Iannone è scivolato nelle prime fasi di gara: rientrato, si è poi ritirato a quattro giri dalla fine mentre viaggiava nelle retrovie. Scivolato anche Michele Pirro, mentre la Ducati di Cal Crutchlow è rientrata ai box per il surriscaldamento dei freni . «Questa è una pista non facile per me, sono ancora più contento perché non speravo di vincere», ha detto Marc Marquez. «Sono molto soddisfatto, anche perché ad un certo momento avevamo un vantaggio di 5 secondi. E poi abbiamo acciuffato 25 punti in più per il campionato». Campionato dove Marquez conduce a punteggio pieno con 100 punti in quattro gare. «Sono molto contento, era dal 2010 che non salivo sul podio a Jerez che è una delle mie piste preferite», ha detto subito Valentino. «Era importante fare una bella gara qui nella Cattedral, come la chiamano gli spagnoli, perché questo è il GP di Spagna per antonomasia. Marquez era velocissimo e non sono riuscito a prenderlo, ma ho fatto la scelta giusta di gomme, sono partito con le extrahard, mentre Lorenzo con la media credo che abbia avuto problemi. Poi è arrivato Dani (Pedrosa ndr) ma non mi sarei fatto fregare neanche morto, quindi sono arrivato davanti», scherza Rossi. «Mi è mancato qualcosa alla fine», ha commentato Dani Pedrosa. «All'inizio ho spinto al massimo ma l'anteriore si chiudeva molto, sono quasi caduto per tre volte alla curva veloce, ed era impossibile fare meglio. Verso la fine ho continuato a fare lo stesso ritmo, ho preso Jorge (Lorenzo, ndr) ma mi è mancato Valentino. Speriamo domani nei test di eliminare questi problemi all'anteriore». «La prima curva l'ho fatta davanti ed è stata una bella sensazione», ha detto Dovizioso. «Certo il distacco dai primi è grande ma, lo sapevamo. Comunque ho battuto in volata Bautista ed Espargarò per la quinta posizione, ci siamo passati molte volte in tutta la gara e alla fine non avevamo più gomme, è stata dura. Rimango comunque quarto in campionato, che non è male». Fiammetta La Guidara Qui la classifica di gara La classifica di campionato Guarda il video