A Le Mans, Marc Marquez ha conquistato il GP Francia MotoGP,  quinta vittoria consecutiva: non succedeva dal 2008 e allora a siglare l'impresa era stato Valentino Rossi. Per ritrovare una situazione simile nei primi cinque gran premi, invece, bisogna andare molto più indietro nel tempo: era addirittura il 1972, quando a siglare la serie di successi era stato il più titolato di sempre, Giacomo Agostini, con la MV Agusta. Marquez Con cinque pole su cinque gare - sei se si considera anche l'ultimo GP del 2013 - Marquez si conferma un asso pigliatutto. Secondo  Valentino Rossi, che ha festeggiato il suo centocinquantesimo podio. A sorpresa il terzo posto per Alvaro Bautista. Bn66ifRCcAAg1J8 Ma questa volta non è stato il "solito" monologo di Marquez: il GP di Francia ha offerto tanto "pepe" e tanti sorpassi, a partire dallo start. Il 57° Gran Premio di Francia ha vissuto una partenza incandescente, con Andrea Dovizioso scattato benissimo dalla prima fila dopo aver siglato il terzo tempo. Alle sue spalle si piazzano subito Bradl e il rookie della MotoGP Pol Espargarò, partito con il secondo miglior crono. Ma  Valentino Rossi in grande spolvero non impiega molto a passare dalla quarta alla seconda posizione e va subito all'attacco di Andrea Dovizioso. Nelle prime fasi c'è l'uscita di pista di Marquez e di Lorenzo: entrambi perdono numerose posizioni e al primo passaggio sul traguardo il vincitore dei primi quattro gran premi è soltanto decimo. Da qui inizia lo spettacolo, con una serie di sorpassi da parte del catalano su Honda. Intanto Hayden e Iannone entrano in contatto: l'americano cade, ma pochi metri dopo anche il marchigiano del Team Pramac sbaglia e finisce nella ghiaia. «Mi dispiace che Hayden sia caduto», dirà poi Andrea Iannone. «Non mi sono nemmeno accorto di lui, perché ero davanti, ma mi sono ritrovato con lo stivale completamente distrutto per il contatto. Mi dispiace anche per la mia caduta perché oggi potevamo fare bene, speriamo che questo periodo negativo finisca presto». Marquez inizia la sua serie di sorpassi a cominciare dal connazionale Pedrosa, mentre  Rossi va all'attacco di Andrea Dovizioso e sorpassa la sua Ducati alla curva che introduce alla Chapelle. Poco dopo anche Pol Espargarò e Stefan Bradl trovano il sorpasso sul Dovizioso. Dovi in testa Ma a fare spettacolo è ancora una volta Marquez, che attacca e passa Smith, poi acciuffa la quinta posizione sorpassando il maiorchino Lorenzo all'ingresso della curva 2. Da un giro all'altro, Marquez affianca e passa Dovizioso, poi Espargarò, poi ancora Bradl. A suon di giri veloci arriva alle spalle di Rossi. Lo inquadra nel mirino e poi affonda l'attacco: quando mancano sedici giri al traguardo, il pesarese commette una piccola sbavatura, allarga un po' la traiettoria e lascia un varco nel quale Marc Marquez si ficca senza indugi, portandosi al comando e da allora non ce n'è più per nessuno. Intanto Alvaro Bautista risale posizioni e conquista la terza piazza davanti a Pol Espargarò. Per la restante metà gara  Rossi riesce a difendere la seconda posizione, chiudendo sul traguardo con un ritardo di  1'4'', ed è l'unico italiano in una compagine di cinque piloti iberici nelle prime sei posizioni: terzo, infatti, Bautista, quarto Pol Espargarò davanti a Dani Pedrosa, sesto, ma un po' più staccato Lorenzo, a 7''. Ottava posizione, infine, per Andrea Dovizioso, alle spalle di Bradl e davanti ad Aleix Espargarò. «Sono molto contento, è stata una gara divertente», ha detto Marc Marquez. «Ho iniziato troppo piano, ero troppo rilassato e ho sbagliato in una curva ma poi è andato tutto bene. Con Valentino mi aspettavo un po' più di lotta, ma poi ho visto che ha sbagliato in una curva....» «Ho fatto tutto quello che speravo di fare e soprattutto sono riuscito ad attaccare subito. Ho provato a spingere forte, ma avevo problemi con la ruota davanti perché era un po' più caldo» ha detto Valentino Rossi. «Stavo andando al massimo, purtroppo ho fatto un dritto alla curva nove, ho sbagliato la frenata di qualche metro, forse sarebbe passato lo stesso, ma almeno ci saremmo divertiti a combattere un po'». «Questo weekend è stato molto positivo», ha commentato Alvaro Bautista. «Grazie a tutti gli amici e gli sponsor che non mi hanno mai lasciato da solo, anche nei momenti difficili». «E' la conferma che siamo ancora lontani», ha detto Andrea Dovizioso, visibilmente deluso.«Ci ho provato, ho cercato di non esagerare nei primi giri, ma in troppi punti ero troppo più lento. Sul giro secco in riusciamo a mettere insieme delle buone prestazioni ma in gara rimane un gap troppo grande con gli altri. E' un problema di rendimento complessivo». Qui la classifica di gara. Qui la classifica di campionato. Fiammetta La Guidara