Marc Marquez si conferma una macchina da guerra. Sul tracciato toscano del Mugello ha messo il suo sesto sigillo su sei gare disputate in questa stagione. Questa volta però non è stata facile: a dargli del filo da torcere è stato il connazionale Jorge Lorenzo, secondo a soli 121 millesimi dopo aver condotto per la maggior parte della gara e dopo innumerevoli sorpassi che hanno dato vita ad una gara al fulmicotone. Terzo Valentino Rossi, in solitaria, autore di un grande recupero dopo essere partito dalla decima posizione. Quarta piazza per il compagno di squadra di Marquez, Dani Pedrosa, che ha capitanato il gruppo degli inseguitori a 14 secondi dalla vetta della gara. Sesto Andrea Dovizioso davanti a Iannone. Una serie che sembra inarrestabile quella inanellata dal giovane pilota spagnolo, che lo scorso anno è approdato dalla Moto2 ed è stato capace di conquistare il titolo nella sua prima stagione nella classe regina. Marquez è riuscito a vincere anche al Mugello, una pista notoriamente indigesta per lui, che lo scorso anno qui aveva collezionato due cadute, una piuttosto brutta e anomala, sul rettilineo, durante le prove libere e una in gara. Una vittoria che lo consacra a pieno titolo fra i «grandi» nonostante la sua giovanissima età: appena 21 anni. Apparteneva a Giacomo Agostini il record della prime sei gare di apertura: correva l'anno 1971, e in quella stagione il "Mino" nazionale vinse addirittura i primi otto round. Ma fino ad oggi nessuno aveva più infranto il record delle prime sei vittorie consecutive. «Questa volta ho fatto più fatica!» ha esclamato Marc Marquez all'arrivo. «E' stata la gara più difficile dell'anno. Ho faticato soprattutto al'inizio per rimanere dietro a Jorge. Comunque abbiamo lavorato bene, abbiamo fatto un ottimo set up per essere molto veloci in sesta sul rettilineo: così siamo riusciti a sorpassare Jorge. Sono molto contento, penso che sia stato anche un bello spettacolo». «Lo avevo detto ieri che sto molto meglio fisicamente, ma posso migliorare ancora, perché a fine gara ero stanco», ha detto Lorenzo. «La verità comunque è che Marc è stato molto bravo, anche sulla staccata che è stata molto difficile». «Peccato per l'errore in qualifica ieri, quando abbiamo sbagliato gomma», ha detto Valentino Rossi. « Siamo partiti in decima posizione e sono stato fortunato e bravo nei primi giri perché non ho perso tanto tempo, però quando sono arrivato terzo Lorenzo e Marquez avevano già un po' di vantaggio. In tutta la gara avrò perso un secondo, sono stato veloce. Un ritorno al podio al Mugello che è sempre emozionante e lo dedico a tutti i miei tifosi». Al via Andrea Iannone è scattato benissimo dalla prima fila ed è andato subito al comando, ma poi ha dovuto cedere la posizione a Jorge Lorenzo, che si è installato in testa e vi è rimasto a lungo pennellando le curve con il suo stile pulito. Poi in seconda piazza si è installato Marc Marquez, con Rossi in terza piazza. La lotta per il quarto posto ha visto protagonisti Dani Pedrosa, Pol Espargarò e Andrea Iannone, che sono poi giunti al traguardo in quest'ordine. A sette giri dalla fine alla staccata della San Donato è iniziata la bagarre per la prima piazza: Marc Marquez è entrato come un missile, prendendo la scia di Lorenzo, che però nel passaggio successivo ha riprovato ad andare in testa e dopo un paio di incroci di traiettorie Marquez ha preferito accodarsi. Poi il leader della classifica iridata è tornato davanti, ma Lorenzo ha risposto, alla caccia della terza vittoria al circuito del Mugello. Poi Marquez ci ha riprovato, sempre alla San Donato, Lorenzo è finito un po' largo e Marquez voleva approfittarne, ma Lorenzo ha risposto. Negli ultimi tre giri, spettacolo vietato ai deboli di cuore con il nuovo attacco di Marquez, un corpo a corpo che si è concluso a favore di Marquez, che ha chiuso la porta ed è andato a conquistare in volata la sesta vittoria stagionale. Peccato per il ritiro nelle prime fasi di Cal Crutchlow, con la sua Ducati che ha attraversato la pista piroettando e coinvolgendo l'incolpevole Stefan Bradl. Scivolato anche Hector Barbera, mentre Michel Fabrizio, chiamato a sostituire Petrucci nel Team Ioda, si è ritirato dopo il primo quarto d'ora di gara mentre perdeva una media di cinque secondi a giro. Qui l'ordine d'arrivo. Qui la classifica di campionato. Fiammetta La Guidara