Alla fine delle libere 2 del GP Catalunya, settima prova della MotoGP, il più sorpreso era proprio il primo: Bradley Smith. Un pilota privato, con la Yamaha Tech 3, si è piazzato davanti a tutti. “Mi piace molto questa pista - ha detto l’inglese a fine turno - oggi abbiamo lavorato molto sulla base del setting  del Mugello ed è andata molto bene.  Ma è solo il primo giorno... comunque ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto anche quando le cose non andavano bene”. L’ultima vittoria in gara di Smith risale al 2010, ma allora correva in 125. Nel secondo turno di libere della Catalunya ha chiuso in 1’42’’123, precedendo di appena 7 millesimi la Honda LCR del tedesco Stefan Bradl. Un altro pilota privato, che corre nella squadra di Lucio Cecchinello. Con una temperatura dell’asfalto di 54 gradi, nel pomeriggio i tempi sono stati superiori a quelli della mattinata. Terza piazza, a 0’’151, per il campione del mondo Marc Marquez, primo delle moto ufficiali. Quarto crono per la Yamaha di Jorge Lorenzo (+0’’159), seguito da Pol Espargaro. Valentino Rossi è in sesta posizione, con un ritardo di 0’’506 dalla vetta. “Il problema sono le gomme - ha spiegato Valentino - questa pista mette sotto sress le gomme, soprattutto a destra. Quella dietro dopo qualche giro comincia a scivolare davvero tanto” Andrea Dovizioso ottiene il settimo tempo (1’42”812) e migliora rispetto alla mattinata, dato che nelle libere 1 non era andato oltre 1’43”456. Alla fine era soddisfatto, il Dovi: “Con questo caldo era difficile migliorarsi, eppure noi lo abbiamo fatta. Il problema è il grip”. Andrea Iannone ha chiuso con il nono tempo (+0’’914). “Abbiamo usato sempre gomme dure - ha spiegato alla fine il pilota della Ducati Pramac - abbiamo provato diverse soluzioni per cercare grip ma non ci siamo riusciti”. Continua il periodo difficile di Dani Pedrosa, che in questo caldissimo pomeriggio sulla sua pista di casa non va oltre il 10° tempo. Guarda i tempi