Leon Camier diventerà il terzo pilota inglese della griglia di partenza della MotoGP: esordirà nella classe regina in questo fine settimana a Indianapolis al posto dell’infortunato Nicky Hayden nel team Drive M7 Aspar. Con Hayden convalescente dopo l’intervento chirurgico al polso destro, sarà Leon Camier ad affiancare Hiroshi Aoyama sulla Honda RCV1000R per i round di Indianapolis e di Brno. Inizia così la seconda parte della stagione, con il pilota inglese – 28 anni lunedì prossimo – che in realtà doveva iniziare quest’anno l’avventura con IodaRacing Project, prima delle difficoltà dovute alla perdita dello sponsor. Farai il tuo debutto in MotoGP a Indianapolis. Come ti senti? "Sono entusiasta! La cosa piú bella che poteva capitarmi! Non mi aspetto nulla, ho solo da imparare. Per me sarà tutto nuovo: il team, la moto, le gomme e i freni, per non parlare della pista. Ad esser onesti, si tratta di una grande sfida!" Come sono andate le cose con Aspar? "Una volta sfumata l’occasione con Ioda, sono salito sulla BMW Superbike dopo l’incidente di Sylvain Barrier. Ho fatto solo poche gare, ma mi sono trovato bene. Terminata l’esperienza, c’è stato un primo contatto telefonico con Aspar, sapevano che ci poteva esser un problema col polso di Nicky: dovevo tenermi pronto nel caso lui non ce l’avesse fatta a correre. Poi lui ha deciso di operarsi e mi hanno chiamato". Hai un obiettivo preciso per questo weekend? "Al momento nessuno. Prendo tutto come viene, proprio perché sarà tutto nuovo e sconosciuto per me. Lo imparerò strada facendo, nelle qualifiche, nel warm-up e così via. Sono certo di poter migliorare. Molti piloti vengono dalla Superbike, e si sono presi quasi un anno per imparare; a me toccherà farlo già nelle prime curve [ride]!" Nicky Hayden potrebbe anche non farcela per Brno, e tu potresti ritrovarti anche a gareggiare nel Gran Premio di casa a Silverstone... "Sarebbe un sogno per me! Ma non auguro nulla di male a Nicky; so bene quanto è frustrante non poter correre e vedere qualcun altro in sella alla tua moto, anche se per una circostanza temporanea. Nell’ambiente del paddock Nicky è rispettato, ma in realtá mi piacerebbe tantissimo correre nel mio Gran Premio di casa". È troppo presto per parlare del futuro? “Non sono interessato a entrare in MotoGP senza una soluzione competitiva. Lo stesso vale per il Mondiale Superbike. La strada verso cui si stanno dirigendo i regolamenti è quella di avvicinare le prestazioni delle moto; a quanto vedo anche la MotoGP sta andando in questa direzione, avvicinando le moto davanti a quelle di metà schieramento. Le mie opzioni sono tutte aperte al momento. Nel Mondiale Superbike tutti inizieranno a discutere del 2015 solo a partire dal prossimo mese, vedrò cosa mi si presenterá". Hai parlato con qualche team MotoGP per una sella nel 2015? "Ci sono stati dei contatti ma adesso aspettiamo e vediamo cosda si muove. Siamo solo all’inizio ed è veramente troppo presto per discutere e valutare in questo momento".