A Indianapolis Marc Marquez ha apposto il decimo sigillo stagionale, siglando una serie ininterrotta di undici vittorie, considerando quella conquistata a Valencia alla fine del 2013. Al secondo posto ha concluso un ritrovato Jorge Lorenzo, che ha combattuto con le unghie e con i denti per scalzare almeno di una posizione il compagno di squadra Valentino Rossi, terzo al traguardo davanti a Dani Pedrosa e Pol Espargarò. Marc Marquez, dunque, come Giacomo Agostini e Mick Doohan: almeno per quanto riguarda il record di vittorie consecutive in una stagione. I due, infatti, erano gli unici ad essere sempre salito sul gradino più alto del podio nelle prime dieci gare. Marquez replica così il suo successo colto lo scorso anno a Indianapolis in MotoGP e due anni fa in Moto2, confermandosi sempre vittorioso sui circuiti a stelle e strisce. La vittoria di Marquez è anche la centesima affermazione spagnola nella classe regina, la cinquecentesima in tutte le classi. "Sicuramente in questo momento Marc ha una confidenza incredibile con il mezzo ", ha commentato Livio Suppo, team manager di Honda. "E' pazzesco come in qualunque pista e in qualunque condizione riesca sempre ad andare così. Bello anche lo spettacolo dei primi giri, anche se lui secondo me ne aveva di più e ha fatto un po' di show. L'unico punto interrogativo per noi è la prestazione di Dani Pedrosa, che è apparso un po' sottotono". E' stata una gara divisa in due tempi: il primo, combattutissimo, con la partenza a razzo di Valentino Rossi, che è riuscito a portarsi subito in seconda posizione alle spalle di Andrea Dovizioso, leader delle prime fasi. Ottimo start anche per Andrea Iannone, che ha provato a piazzarsi davanti a Rossi. Ma questa volta il pesarese è apparso più combattivo del solito e ha percorso al comando i primi dieci giri, incalzato da Dovizioso per le prime cinque tornate mentre Iannone perdeva gradualmente terreno. Dopo qualche bella schermaglia con il "Dovi", alle spalle di Rossi si sono piazzati Marquez e Lorenzo. All'undicesimo passaggio, lo spartiacque con il "secondo tempo": Lorenzo tenta il sorpasso su Marquez per la seconda posizione. Il campione del mondo in carica non ci sta, e ad avere la peggio è Valentino Rossi, che rischia di essere passato da entrambi gli spagnoli. Marc Marquez va al comando e Rossi riesce a mantenere la seconda posizione, che però dovrà cedere quattro giri più tardi proprio a Lorenzo. Da allora la supremazia di Marc Marquez non è più stata messa in discussione. "E' stata una bella lotta con Valentino, con Andrea, con Jorge", ha detto Marquez. "Ma mi sono divertito soprattutto alla fine perché la moto scivolava tantissimo ma ho visto che Jorge spingeva molto ed è stata dura. Stanotte festeggiamo e poi andiamo a Brno!" Jorge Lorenzo è apparso soddisfatto della seconda posizione. "E' stata una gara divertentissima all'inizio, con tanti sorpassi: Valentino era aggressivo, Marquez era aggressivissimo", ha detto Lorenzo. "Ho aspettato il calo degli pneumatici, ma quando Marc ha dato il 'tirone', non sono riuscito a prenderlo. Alla gara del Mugello sono andato più vicino alla vittoria, speriamo di acciuffarla presto. Comunque ho avuto un buon passo, ho una buona sensazione per il futuro". Terzo un Valentino Rossi tornato combattente. "Sono contento, i primi giri sono stati belli", ha commentato Valentino Rossi. "Ho fatto una partenza alla Ron Haslam e ho goduto perché quando uno diventa vecchio bisogna che impara a partire sennò poi è difficile recuperare", ha scherzato Vale. "Ho fatto dei bei sorpassi, anzi chiedo scusa al Dovi, perché per passarlo l'ho buttato un po' largo però volevo stare davanti perché sapevo di essere più veloce nelle curve. Sono molto soddisfatto perché questa pista è difficile, era dal 2008 che non salivo sul podio qui". In quarta posizione si è installato Dani Pedrosa, che ha prevalso su Pol Espargarò, mentre il fratello Aleix aveva dovuto ritirarsi poco prima per un contatto con Stefan Bradl. Settimo al traguardo Andrea Dovizioso, alle spalle di Bradley Smith. "E' stata una bella lotta, un po' aggressiva ma ci sta", ha comenntato Dovizioso. "Direi che ero il quinto incomodo... Non pensavo di rimanere lì davanti per tanto tempo. Ad un certo punto però avrei dovuto guidare di forza e secondo me non si può guidare di forza per 27 giri quando calano le gomme. Però c'era la velocità, e siamo più vicini ai primi". Ottava piazza per Cal Crutchlow, mentre Andrea Iannone ha dovuto ritirarsi al dodicesimo giro, mentre era sesto, per un problema tecnico. Qui l'ordine d'arrivo del GP di Indianapolis. Fiammetta La Guidara  
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