Nicky Hayden torna a correre. Dopo aver perso 4 GP per l’infortunio al polso (leggi QUI) il pilota americano del team Aspar tornerà in pista al GP Aragon, in programma questo finesettimana (guarda QUI gli orari TV). È stato operato due volte quest’anno. La prima subito dopo il GP Mugello (leggi QUI) e la seconda poco tempo fa (leggi QUI). I dettagli del suo intervento più recente Hayden li racconta così. “Nel polso abbiamo due file di piccole ossa, mi hanno tolto la parte superiore che era danneggiata per favorire la crescita di una nuova articolazione”. Dunque, la prima operazione non aveva risolto. “Nelle ultime due gare prima del secondo intervento ho sentito che qualcosa non andava, non riuscivo a guidare. Avevo sempre male al polso, ma in un certo senso al dolore ti abitui.  Il problema peggiore era la mancanza di stabilità, perché le ossa si erano spostate nel frattempo: così, facendo certi movimenti avvertivo che qualcosa dentro il mio polso non si muoveva nel modo più corretto. Avevo anche perso mobilità e forza. Così ho capito che era venuto il momento di tornare sotto i ferri”. Hai provato a risalire su una moto? "La settimana scorsa ho provato a guidare su una moto da dirt-track. La prima sensazione non è stata ottimale, era chiaro che mi ci voleva ancora un po’ di tempo. Questa settimana invece sono tornato a girare un paio di volte e la sensazione era notevolmente migliorata, e ho capito di essere pronto per tornare a correre una motoGP”. Difficile stare a guardare? “È molto dura guardare le gare in televisione, ma io non mi sono perso d’animo e ho lavorato molto per rimettermi in sesto. Correre in moto è la mia vita oltre che la mia passione e il mio lavoro. Non vedo l’ora di tornare a gareggiare”. Sei consapevole del fatto che non sarà facile rientrare dopo una lunga assenza” “Lo so che sarà dura, sono preparato alle difficoltà. Anche perché non so esattamente cosa aspettarmi. Non avendo una MotoGP in casa, scoprirà come stanno esattamente le cose sono quando risalirò in sella, nelle prove libere del venerdì. Non ho mai perso l’ottimismo”.