Il Team Suzuki in Spagna, a Valencia, ha terminato la fase dei test, durata oltre un anno. La prossima uscita sarà per gareggiare, nel GP della Comunità Valenciana in programma il 9 novembre. Il giorno dopo la squadra affronterà i test IRTA (in occasione dei quali la MotoGP inizierà ufficialmente la stagione 2015). Davide Brivio, il team manager, non nasconde che avrebbe voluto arrivare a questo punto con la GSX-RR ad un livello superiore, ma il manager brianzolo sa anche che lo sviluppo di un progetto nuovo passa attraverso i problemi da risolvere. «In realtà noi, in Suzuki, consideriamo il GP Valencia la fine di questa esperienza di test: correremo come wild card (leggi QUI) la moto la guiderà De Puniet e per lui sarà una sorta di premio finale (il francese nel 2015 correrà in Superbike, con la Suzuki leggi QUI). Il punto di svolta sarà lunedì 10 novembre: sarà il primo giorno di test con i piloti ufficiali (Aleix Espargaró e Maverick Viñales)». Che bilancio si può fare della lunga stagione dei test Suzuki? «Purtroppo non è positivo come avremmo voluto. Ci sono stati tanti intoppi, soprattutto a causa del maltempo; e a volte De Puniet non ha girato per cadute e infortuni, come recentemente al Mugello. Abbiamo girato molto meno di quello che era stato preventivato. E questo ha influito sullo sviluppo della moto. Manca un po’ la prestazione, cioè la potenza del motore. Questo è un punto chiaro anche per gli ingegneri: bisognerà lavorare per trovare più cavalli». Enrico Borghi L’intervista completa la potete leggere sul numero di Motosprint in edicola dal 21 ottobre.