Esattamente un anno fa il motociclismo perdeva uno dei suoi protagonisti: Doriano Romboni, che non è sopravvissuto alle ferite riportate in una caduta alla seconda edizione del SIC Day di Latina (leggi qui). Soprannominato Rombo, nei primi anni Novanta, fece parte delle cosiddette "frecce tricolori", insieme a Max Biaggi e Loris Capirossi, che riportarono in auge i colori azzurri nel motomondiale della classe 250. Doriano aveva debuttato nella classe 125 del Motomondiale nel 1989, alla guida di una Honda, ottenendo come miglior risultato un settimo posto in Gran Bretagna e terminando la stagione al 20º posto con 20 punti. L'anno successivo, nella stessa classe, sulla Honda del team Moto Club Crostolo, ottiene le sue prime vittorie, in Germania e Olanda, e termina la stagione al 4º posto con 130 punti. Nel 1991 passa alla 250, alla guida della Honda del team HB Honda Racing Italy, che porta al sesto posto nel Gran Premio di San Marino. Due anni più tardi ottiene due vittorie, in Austria e in Germania, dove sigla anche le pole un secondo posto negli Stati Uniti, un terzo posto in Giappone e conclude la stagione al 5º posto con 139 punti. Una caduta durante il gran premio di Assen gli aveva comportato una grave frattura alla gamba destra e lo stop per quattro gare, causandone l'estromissione dalla lotta per il titolo mondiale e compromettendo la stagione successiva, che comunque terminerà al quarto posto con una vittoria negli Stati Uniti e tre secondi posti. Ancora vittorie nel 1995, con la Honda di Agostini, che porta in trionfo in Brasile. Nel 1996 era passato alla classe regina, in sella all'Aprilia RSW-2 del Team IP Aprilia Racing, piazzandosi settimo in Giappone, per raggiungere il podio l'anno seguente, in Olanda. Dopo una frattura allo scafoide che compromette la stagione 1998, passa al Mondiale Superbike dove il 30 maggio 1999, durante il Gran Premio d'Italia a Monza, subisce il secondo grave infortunio della sua carriera con un'altra frattura sempre alla gamba destra. Continuerà a correre sporadicamente fino al 2004. Dal 2012 era direttore sportivo del team Puccetti Racing Kawasaki. Oggi la moglie Sara ha organizzato a Ceparana un evento per ricordarlo nel primo anniversario della sua scomparsa (leggi qui).

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