SEPANG – Si lavora con insolita tranquillità, in Malesia, e forse è per questo che ad animare il paddock questa volta sono state le regole fissate dalla Bridgestone in relazione al primo test Michelin con i piloti ufficiali, in programma giovedì. Come spesso accade, siamo di fronte all'ennesima esagerazione dettata dal marketing.

I vertici del colosso giapponese hanno ricordato ai team che vige un contratto in virtù del quale le squadre non possono promuovere alcun marchio di gomme che non sia quello Bridgestone. Per questo motivo la Bridgestone ha messo in primo luogo il bavaglio ai piloti: non potranno rilasciare alcuna dichiarazione riguardante le prime impressioni sulle gomme francesi. Dovranno quindi tacere ed evitare di rispondere ad ogni eventuale domanda da parte dei media. Ed è anche per questo che i box verrano chiusi.

Allo stesso modo, i team dovranno togliere oppure coprire tutti i marchi Bridgestone che ora sono ben visibili sulle moto. Infine, un minuto dopo la fine dei test di mercoledì (le 18,00) tutte le gomme Bridgestone dovranno iniziare a sparire dai box perché il costruttore giapponese non vuole che una sola delle loro coperture possa essere avvicinata dai francesi della Michelin. I team dovranno consegnare al personale Bridgestone tutto il materiale in loro possesso, che verrà stivato nei container. Appena sarà terminato il test, nel pomeriggio di giovedì, dai box dovranno invece sparire le gomme Michelin e a quel punto gli uomini della Bridgestone restituiranno gomme e cerchi ai team. Sarà quello il momento in cui potranno essere completate le casse da spedire in Qatar dove si svolgerà la terza ed ultima sessione di test a metà marzo. Enrico Borghi