28 pagine sui test MotoGP in Qatar nel numero di Motosprint in edicola dal 18 marzo. Eccone un piccolo assaggio. La Ducati comincia a fare paura, quindi viene studiata come un avversario credibile e così all’improvviso si è parlato molto del vantaggio tecnico che le concede il regolamento. La Yamaha, in maniera più o meno evidente, ha sollevato per prima la questione: è ancora il caso di continuare ad accordare questo vantaggio? Per due giorni i top rider di Honda e Yamaha hanno faticato a credere che i tempi di Dovizioso e Iannone fossero stati fatti con le gomme dure. Perché un conto è andare forte con le “soft”, quindi per un passaggio solo, un altro è usare le “dure” e quindi girare forte con costanza. È questo che ha fatto la Ducati: ogni volta che i piloti ufficiali sono scesi in pista, sono stati veloci. Dovizioso alla fine è stato il più veloce di tutti, relegando Marquez a due decimi; e Iannone ha fatto segnare il terzo tempo, a soli tredici millesimi da Marc. Inoltre potete leggere: Da Ago a Vale (Fascicolo 1992) Superbike: Yamaha prepara il ritorno Enduro: operazione talent scout Prova: Kawasaki Ninja H2 e H2R