di Luca Bologna La crescita esponenziale delle prestazioni della Ducati con la sua GP15 è una bella notizia per tutti, ma più Andrea Dovizioso e Andrea Iannone fanno bene, più vantaggi si perdono. E' l'effetto del regolamento della MotoGP, che seppur contestato segue un principio di equilibrio grazie al quale la classe regina sta vivendo la vivacità che porta lo spettacolo. Nelle regole, la Ducati, come anche Aprilia e Suzuki come nuovi costruttori del campionato, è una Factocry con alcune facilitazioni da Open. Sono concessi in questo regime, 24 litri ci carburante contro i 2o delle Factory, 12 motori contro i 5 delle Factory e dalla possibilità di usare le gomme super morbide proibite alle Factory. Ma c'è un rovesco della medaglia. Questo status non è eterno, ma cambia in base ai risultati che si raggiungono. Sono i podi e le vittorie che fanno scendere i privilegi e con il podio di Losail, Dovizioso e Iannone hanno attivato il primo taglio dei benefici. Il pilota romagnolo, infatti aveva già ottenuto due podi nel 2014 (uno ad Austin - terzo - e uno in Olanda- secondo), che aggiunti al secondo posto di domenica e al terzo di Iannone, fanno scattare il taglio dei litri di benzina utilizzabili in gara che passa da 24 a 22. Il prossimo step le gomme. Con una vittoria, il primo dei piloti Ducati che salirà sul gradino più alto del podio cancellerà la supersoft tra e opzioni disponibili. Questo di certo metterà a tacere le polemiche piombate addosso alla Ducati durante i test, ma attenzione che le GP15 sono andate forte anche con le gomme medie, come gli altri, anzi Iannone e Dovizioso hanno usato la supersoft solo nel week end di gara di Losail, e non è detto che senza sarebbero andati tanto peggio di quanto fatto in qualifica. Per i motori, invece, tutto a posto fino al 2016, quando il cambio del regolamento, porterà tutti sullo stesso piano. La perdita dei litri di benzina non è qualcosa di cui preoccuparsi, le D16 GP15 già lavorano con meno carburante rispetto ai 24 litri che erano concessi fino in Qatar, ma la libertà di sviluppo potrebbe ancora servire a Gigi Dall'Igna per alzare ancora l'asticella della competitività della sua moto, per quanto riguarda la gomma supersoft, la Ducati ha dimostrato di essere veloce anche senza, anche se nelel qualifiche i due piloti ufficiali non hanno fatto mistero di averla utilizzato con successo.  

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