In Qatar l'alfiere del team Iodaracing è stato il primo a tagliare il traguardo in sella ad una moto di Noale.

Il pilota di San Marino che scattava dalla ventiquattresima casella dello schieramento in ottava fila ha gestito la sua gara al massimo delle potenzialità della sua moto, concludendo comunque con la sua ART Aprilia come migliore di marca. La gara di Losail è stata per De Angelis e per il Team Octo Iodaracing in effetti un nuovo test. Mai prima di questa sera, infatti, il pilota e la squadra avevano percorso insieme un long run impegnativo come questo. Nella prima fase della corsa il pilota di San Marino ha cercato di stare nel gruppo, poi dopo il terzo giro, De Angelis, ostacolato da Loris Baz, ha perso il contatto con gli altri piloti e si è trovato da solo a gestire la sua gara sino alla bandiera a scacchi. Durante i giri che rimanevano alla fine, De Angelis ha mantenuto costante il suo ritmo, ma ha riscontrato molti problemi di chattering in determinate parti della pista. La squadra sta analizzando i dati raccolti in questa prima gara per cercare di risolvere il problema per il futuro. “Sicuramente fare di più di quanto abbiamo ottenuto stasera sarebbe stato veramente difficile perché il gruppo davanti a me aveva un passo troppo veloce per me", ha detto De Angelis. "La prima parte di gara è stata buona, soprattutto in confronto a moto che hanno circa trenta cavalli in più della nostra, quindi quello che abbiamo in questo momento lo stiamo utilizzando al meglio. Lo step che vorrei fare nella prossima gara è quello di migliorare la seconda parte della gara perché quando le gomme calano di grip il chattering aumenta e dobbiamo capirne la motivazione perché se questo problema non si presenta all’inizio possiamo trovare un modo per non farlo venire fuori dopo. “E’ stato un ottimo week end dove ci siamo fatti vedere in più di un’occasione e fare di più sarebbe stato veramente difficile", ha concluso il sanmarinese. "La prossima gara sarà su un circuito con tantissime ripartenze, forse sarà quella più difficile in tutta la stagione. Non avremo novità tecniche in Texas, quindi useremo anche quella gara come un grande test. Rimane la personale grandissima soddisfazione di essere stato il primo tra le Aprilia. Ma se guardiamo al futuro questo non mi fa stare tranquillo perché se loro andassero forte e ci dovesse arrivare una moto come la loro potremmo pensare a uno step importante anche per noi. Ma l’Aprilia è una casa che lavora e che ha vinto dei mondiali sono certo che saranno presto competitivi”.

Fiammetta La Guidara

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