Pedrosa si opera, arriva Aoyama

Pedrosa si opera, arriva Aoyama
Pedrosa torna sotto i ferri a Madrid, sarà fuori per almeno due gare, quella in Texas e quella in Argentina, poi si vedrà

Redazione

2 aprile 2015

di Luca Bologna Dopo il grido di dolore e sconforto lanciato a Losail, Dani Pedrosa non lascierà almeno per il momento il mondiale. Il pilota spagnolo verrà operato domani a Madrid dallo specialista ortopedico Dott. Angelo Villamor per cercare, ancora una volta di mettere fine alla sindrome compartimentale che lo affligge di dolore mentre guida la sua Honda RCV 213V. Pedrosa che è alla sua quindicesima stagione nel mondiale è un pezzo importante della scacchiera MotoGP. Tre volte iridato - una volta in 125 nel 2003 e due volte in 250 nel 2004 e 2005 - il catalano ha mancato il titolo mondiale della classe regina ma ci è andato ben tre volte vicino, terminando secondo nel 2007, nel 2010 e nel 2012 e anche quest'anno molto probabilmente non andrà a segno, a causa de problema alla braccia che loterrà fuori gioco almeno per due gare: quella di Austin in Texas e quella in Argentina a Rio Hondo. "In un primo momento non volevo che questa notizia venisse diffusa - ha detto il sempre molto riservato Dani Pedrosa  - ma dopo aver parlato con alcuni medici chiave e altri di cui fido, sono tutti d'accordo che tornare in sala operatoria è l'unica opzione per me. L'intervento chirurgico sarà venerdì e questa volta useranno una tecnica speciale per aiutare chiudere la ferita così da evitare il ritorno dei miei problemi. Spero seriamente che stavolta tutto andrà bene". Il fatto che Dani ci provi a rimettersi a posto è un ottimo segnale. Di fatto non c'è nessuno che possa prendere il suo posto al fianco di Marc Marquez per risultati e per costanza di rendimento. Chiaro è che la RCV di Pedrosa non rimarrà ferma. Scartata l'ipotesi Casey Stoner, fin troppo fantasiosa e di difficile riuscita vista l'avversione dell'australiano per il paddock della MotoGP, la Honda ha chiamato Hiroshi Aoyama per sostituire lo spagnolo. Aoyama che al termine della scorsa stagione ha preferito scegliere la carriera del collaudatore, piuttosto che continuare a cercare un manubrio per le corse, è un pilota veloce in grado comunque di portare la RCV Factory al massimo tra i primi 10 della classifica. Comunque l'ultimo campione della 250 è di molto preferibile all'altro collaudatore della Honda, Kosuke Akiyoshi, che farebbe di certo peggio di Aoyama.

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