Marc Marquez torna a parlare dell’incidente del Gran Premio d'Argentina. “Dopo aver visto più volte la sequenza, sono convinto di quel che ho già detto dopo la gara. Sono cose che succedono nelle corse, ma c’è sempre da imparare", dice il pluricampione del mondo. “Tutto questo fa parte dell’apprendimento e di riflessione. Sono più che convinto che né da parte mia o da parte di Rossi, c’è stata la benchè minima intenzione nel causare questo incidente. Ho sempre detto che Valentino è il mio idolo e un punto di riferimento per tutti noi. Ho imparato molto da lui e sto ancora imparando. È ancora molto forte, è leader del mondiale e sta guidando molto bene”, incalza Marc Marquez. Ma cosa ha imparato effettivamente Marquez da questo episodio? “Da un lato, ho imparato dalla strategia di Rossi, che ha scelto la gomma extra hard per  poter attaccare alla fine, pneumatico con il quale io invece non mi sentivo a mio agio, e ho deciso di rischiare con quello più morbido"m. E a dire il vero, quasi vincevamo la scommessa. Beh, in effetti, mancava un giro e mezzo! “Non credo affatto che il nostro rapporto possa cambiare in virtù di quest’episodio. Siamo piloti, sappiamo distinguere la vita dentro e fuori la pista”. “Ci sono diverse cose che mi rendono molto ottimista. Per esempio, sarei stato in grado di vincere tutte e tre le gare, se non avessi fatto quell'errore alla prima curva in Qatar, o se non fossi caduto in Argentina. Al massimo sarei arrivato secondo e mi ritroverei leader. Sto bene, sono in forma, abbiamo fatto un buon lavoro. E, in secondo luogo, nel 2013, dopo le prime sei gare, Dani [Pedrosa] era il leader con Jorge [Lorenzo] secondo ed io terzo a 30 punti Dani… ma alla fine sono stato io vincere il titolo”, conclude Marquez.

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