Il duello fra il campione in carica della MotoGP Marc Marquez e il pluri-iridato Valentino Rossi è destinato ad essere uno degli elementi centrali della MotoGP di quest'anno. Marquez ha conquistato gli ultimi due titoli, mentre Rossi si è laureato campione del mondo della massima cilindrata per sei volte, ma da due anni a questa parte lotta soprattutto contro il fenomeno di Cervera. Lo scorso anno Marquez ha chiuso la stagione con 35 punti di vantaggio su Rossi, avendo iniziato la stagione con dieci vittorie consecutive. Ma questa volta è diverso. Lo spagnolo insegue il "dottore" di 30 punti. Su tre GP disputati, Rossi ne ha vinti due e Marquez uno, con l'ultima gara contraddistinta dal loro contatto con conseguente caduta dello spagnolo quando mancavano due giri alla fine del GP d'Argentina. E' lecito aspettarsi un altro duello del genere anche questo weekend, a Jerez. Un confronto che si è temuto di dover rimandare, dopo la frattura di Marquez al dito mignolo (leggi qui). Ma ora è certo che Marquez correrà. Aspettiamo la sfida con Valentino.. "Quando ero piccolo avevo molti modellini della moto di Valentino Rossi", ha rivelato Marc Marquez al collega di TheGuardian.com. "Ero un suo grande fan. Mi piace il suo stile di guida, ma anche come si comporta quando scende dalla moto. Valentino è stato il mio punto di riferikmento, il mio eroe, ed ora è un piacere combattere con lui". Marquez e Rossi condividono l'idea della "lotta" come momento emozionante di gara. "Valentino ed io abbiamo una mentalità simile. Quando una gara è combattuta, allora ti diverti", spiega Marquez. "Una delle cose più belle sulla moto è fare i sorpassi, e ad entrambi piace - e anche vincere. cEco perché questa stagione è molto interessante: perché Valentino, su una Yamaha è ad un ottimo livelloe io tornerò presto ad essere forte. E anche le Ducati sono lì. "La mia mentalità è sempre quella di vincere", aggiunge Marquez. "Non penso mai: 'Ok, potrei finire secondo'. Invece penso: 'Posso migliorare e forse in gara posso fare meglio' Comunque ora sento meno pressione. Sono indietro di trenta punti e l'unica cosa che posso fare è migliorare e vincere. Se sei indietro di 30 punti o di 80 le cose non cambiano: devi solo vincere".  Marquez spera che questa rivalità non rovinerà i loro rapporti. "E' vero che stiamo lottando entrambi per il campionato, e alla fine potrà esserci un po' più di tensione. Ma lo scorso anno sono andato a trovare Valentino al suo ranch. Abbiamo un ottimo rapporto". Non è la stessa cosa con Lorenzo, che ha vinto il titolo nel 2010 e nel 2012. "Stavamo lottando per il titolo la tensione c'era", spiega Marquez. "Non è un amico, non andiamo a cena insieme e nemmeno a berci un frink. Non abbiamo un buon rapporto, ma è ok, è un rapporto professionale". L'ultima volta che Marquez è stato battuto è stato nel 2011. Nella sua prima stagione in Moto2 perse il titolo per 1 punto. "E' stata dura, ma dopo sei gare ero indietro di 83 punti ed ero riuscito a risalire su bene. Poi ho avuto una brutta caduta in Malesia. Una caduta stupida, durante le prove libere, nell'unica parte umida della pista. Di solito la segnalano con le bandiere... siamo caduti in quattro. E per cinque mesi ho visto doppio. I medici continuavano a dire 'Stiamo cercando di risolvere questo problema ma non siamo sicuri che tu possa continuare la tua carriera'. Ero preoccupato e la sensazione era strana. Non avevo dolore, ma ogni volta che aprivo gli occhi vedevo doppio. Abbiamo rischiato e mi sono operato. Ha funzionato".  E' evidente che Marquez punta al terzo titolo consecutivo in MotoGP. "So che Valentino sarà molto determinato", spiega. "Sa che questa potrebbe essere la sua ultima possibilità. Ma io combatterò con lui fino alla fine".

Il collega Mat Oxley ha definito Marquez "a metà strada fra il pugile e il ballerino". Ma la sua parte di pugile, però, ci sembra prevalere.

Fiammetta La Guidara

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