Alla vigilia del GP di Jerez, sul suo circuito di casa, Marc Marquez questa volta non dichiara di puntare alla vittoria. Ma nemmeno la esclude. Se dovessi arrivare secondo alle spalle di Valentino all'ultima curva... cosa faresti? "Se arriverò dietro a Vale sarò fortunato perché questo weekend non sono al 100%, ma se avrò l'opportunità di arrivare lì nell'ultimo giro darò il massimo vedremo cosa succederà..." Marquez, insomma, dopo la frattura al dito, non si sente al top... "L'incidente è successo sabato mattina, ero in pista con degli amici, stavamo girando e dicevo questo è l'ultimo (giro, ndr), questo è l'ultimo, e poi sono caduto. E' stata una caduta minima ma un mio amico che mi stava dietro mi è salito sopra il mignolo, ed è stata una fortuna che abbia toccato solo il mignolo perché poteva prendermi tutta la mano. E' già una fortuna per me trovarmi qui e domani proverò e vedremo come mi troverò con la moto. Senz'altro sarà doloMarquez Ditoroso, perché l'operazione è stata soltanto sabato sera, sappiamo che soffriremo più che in altre gare ma qui a Jerez davanti ai miei fans avrò delle motivazioni in più». Tornando indietro al GP d'Argentina cambieresti le gomme? «No, abbiamo scelto quella strategia perché per la nostra moto era la migliore e anche per me perché con la mescola dura sapevamo che non avremmo avuto possibilità di vincere la gara. Abbiamo provato con quella più soft ed è andata così, Valentino è andato molto forte con la gomma hard e mi ha ripreso, e siamo stati sfortunati in quegli ultimi due giri ma è andata così, abbiamo imparato molte cose e ora siamo qui a Jerez e cercheremo di dimenticare l'Argentina». Un'ultima cosa sull'Argentina: i tuoi tentativi di sorpasso su Valentino non sono stati un po' aggressivi? «No, noi siamo qui per gareggiare e queste cose a volte accadono in gara. Questa volta ho avuto sfortuna, la prossima volta magari l'avrà un altro. Non si può mai sapere. La cosa importante è che ho capito cosa è successo, abbiamo già imparato a riguardo e la prossima gara andrà senz'altro meglio». Con Valentino avete parlato del contatto? «No, ma credo che entrambi abbiamo capito cosa è successo... ma quello è stato in Argentina, adesso siamo ad un'altra gara, non è necessario parlarne. Negli ultimi giri si spinge sempre al 100%.... Su quel cambio di direzione forse la Yamaha fa una traiettoria diversa rispetto alla Honda, ma io capisco e credo che abbia capito anche lui...» E' la prima volta dal 2011 che non sei in testa al campionato? Senti molta pressione? «No, la sentivo molto più in Qatar. Adesso siamo terzi ora, ma ci sono ancora tante gare da disputare. Certo preferirei essere trenta punti più avanti piuttosto che indietro, ma c'è tempo per recuperare». Quanto è difficile accettare un secondo posto? «Io passo dopo passo sto capendo che è meglio accettare 20 punti anziché 25, ma do sempre il 100%. In Argentina è andata com'è andata, ma non è stato un errore, è stata una cosa che a volte capita in gara, ma ho avuto po' di sfortuna...» Il rientro di Pedrosa potrebbe aiutarti? «Spero che Dani Pedrosa torni presto ma non so quanto possa aiutarmi per il campionato perché alle volte i compagni di squadra si inseriscono fra te e il tuo avversario, ma non ci puoi fare conto.... Ma quello che è importante è che Dani torni presto per il team!»

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