Sono stato piuttosto lento per tutto il weekend e anche in gara non riuscivo a guidare

Il "popolo giallo" convoglia tutto sotto il podio, e il suo campione ringrazia. Dal terzo gradino.
«Sarebbe stato un peccato non salire sul podio. C'erano tantissimi tifosi, e salire sul podio era il modo per onorarli e salutarli. Per come si era messa la gara è stato un grande risultato, perché non andavo forte, ero in grande difficoltà. Ho sofferto per tutto il weekend, sono stato piuttosto lento e anche in gara non riuscivo a guidare. Ma il podio qui è stato una volta di più speciale».
Cosa non ha funzionato?
«È stato uno dei weekend più difficili, insieme a Jerez. Sempre indietro. Jorge invece va forte, sta guidando molto bene, sta recuperando terreno in classifica, ma ogni gara è diversa, tra due settimane si va a Barcellona, che è casa sua ma a me piace tantissimo, cercheremo di essere più bravi là».
Tu e Lorenzo; è l'anno Yamaha?
«Il campionato è apertissimo, ma due di quelli che erano davanti con noi, Dovizioso e Marquez, non hanno preso punti e noi ci siamo avvantaggiati. Certo Jorge sta andando fortissimo, è un momento difficile nella sfida con lui. Io ho cercato di migliorare la moto per due giorni, ma non ce l'abbiamo fatta».
I primi giri sono stati i più difficili.
«Abbiamo tolto potenza alla moto per migliorare lo spin della ruota dietro, ma ero lentissimo. Abbiamo fatto un errore, a tutto gas perdevo… Al via non mi sembra di essere scattato così male, ma quando sono andato a mettere le marce a tutto gas mi hanno passato in tanti».
Quando hai preso il gruppo però…
«Ho cercato di stare attaccato con i denti perché volevo battere Iannone, e anche per evitare che Pedrosa mi potesse strappare il podio».
Stefano Saragoni