E me ne assumo tutte le responsabilità. Ero troppo al limite

Se Marc Marquez avesse corso in modo più prudente, in questi primi sei GP, avrebbe probabilmente evitato sia la caduta dell’Argentina che questa al Mugello. Ma...
«Lo so dove potrei essere se avessi fatto dei calcoli, ma non rientra nel mio modo di correre. Io, per carattere, sono così: voglio sempre cercare di vincere».
Ma anche di arrivare secondo, superando Iannone...
«È stato un errore mio, mi assumo tutte le responsabilità. La cosa che mi fa più rabbia, a parte l’aver perso altri punti, è che ormai avevo fatto il grosso del lavoro. Avevo annullato lo svantaggio che avevo al via, era in grado di reggere il ritmo dei piloti di testa e mi stavo preparando ad attaccare. Purtroppo ho gettato tutto al vento».
Come mai?
«Succede quando sono al limite in ogni curva. Puoi guidare così per un giro, due giri, tre giri... poi cadi. Il problema è che siamo indietro con la messa a punto della moto e soffriamo».