"Moralmente sento mia la vittoria" dice il primo. "Marc ti dà sempre la sportellata", replica l'altro. Amici (forse), ma quando c'è una vittoria e un mondiale in ballo ti girano le ba... quando la vittoria ti sfugge per un soffio e magari hai anche la convinzione che l'avversario non abbia giocato propriamente pulito. Ed è evidente che Marc Marquez, sceso dalla Honda sotto al podio di Assen col sangue ancora in ebollizione per quanto accaduto all'ultima curva, non fosse molto contento della "gita in off-road" del collega Valentino Rossi. "C'è sempre da imparare qualcosa da Rossi - ha commentato lo spagnolo - questa volta ho imparato il motocross". Elegantemente ironico, non c'è che dire. "Moralmente mi sento di aver vinto la gara. Sono stato anche quattro decimi dietro Valentino, poi l'ultima curva io l'ho fatta tutta e dentro la pista, mentre Vale è andato dritto". Insomma il Cabroncito non l'ha presa bene anche se poi, smaltita la tensione della gara i toni si sono abbassati e il le dichiarazioni del pilota giunte via Honda sono nettamente più pacate: "Sono molto felice di essere tornato sul podio e di aver corso una buona gara, lottando per la vittoria fino alla fine. Penso sia stata una vittoria morale per noi. Abbiamo lavorato molto bene per tutto il week end e devo ringraziare il team, il migliore del mondo. Ora vedremo se potremo fare un ulteriore passo avanti nelle prossime gare. Avevo studiato bene le cose e sapevo dove frenare in modo da poter passare Vale e così ho fatto, ma non è andata come volevo..." Sulla presunta scorrettezza Rossi replica così: "Sinceramente non so cosa avrei dovuto fare visto che mi ha buttato fuori lui. Dovevo forse non essere lì? Quando lotti con Marquez c'è una sicurezza: una carenata la prendi sempre. Cosa dovevo fare? Sparire?". Francesco Colla