Dal Sachsenring, Luca Bologna Stavolta Marquez sembra imprendibile e Rossi lo sa. Valentino è realista, il suo passo è buono, ma il sesto posto in qualifica lo pone al limite della seconda fila mentre anche il suo rivale numero uno per il titolo, Lorenzo, è in prima fila. "Sono in seconda fila il che non è così indietro. Il mio passo è abbastanza buono e posso tenere un ritmo anche con un pneumatico usato, quindi ora dobbiamo lavorare per cercare di risolvere alcuni piccoli problemi e fare alcuni miglioramenti in vista di domani per poi vedere cosa succede in gara". Questa sembrava una vostra pista, della Yamaha, ma la Honda è nettamente in vantaggio, perché? "Ormai non ci sono più le piste adatte per questa o quella moto. Prima di venire qui, eravamo a pensare che questa poteva essere una pista buona per la Suzuki perché il motore non conta molto al Sachsenring. E invece il segreto è un altro. Conta come la moto sfrutta le gomme. Per qualche motivo la Honda le fa lavorare meglio, stressando l'anteriore ma in modo meno significativo il posteriore. In questo modo sia Marquez che Pedrosa riescono a rimanere su un passo più veloce, mentre noi con la Yamaha iniziamo a far scivolare prima gli pneumatici. Questo dipende da come è fatta la pista e dal tipo di asfalto". Il tuo passo è buono, è immaginabile un nuovo duello con Marquez? "Se si guarda al passo tenuto dai piloti di punta oggi, Marquez è molto forte e Pedrosa è li vicino. Dopo di loro ci sono io e Jorge con tempi molto simili. Il mio obiettivo per la gara quindi è quello di lottare con Jorge, fare una bella gara e cercare di arrivare davanti a lui per finire la prima parte della stagione con più punti possibile".