A dieci minuti dal termine cade Di Meglio, a causa di una perdita di aderenza del retrotreno. Una scivolata avvenuta in una brutta posizione, che però non crea problemi di sicurezza. Nel frattempo arriva il "tempone" di Petrucci, l'unico a scendere sotto l'1'33" (1'32"8). Male sia Redding (terzo), sia Dovizioso (quarto), che con la Ducati GP15 non riesce a fare meglio delle due GP14 del Team Pramac, che ad 8 minuti dal termine sono al primo ed al secondo posto. Quinto posto per l'Aprilia di Bautista, a 561 millesimi da Petrucci. Debutto difficile in qualifica per Bradl, nono, davanti all'altra Aprilia del Team Iodaracing. A 6 minuti dal termine Dovizioso rientra in pista, dopo avere effettuato delle modifiche di assetto. Andrea fa molta fatica a guidare, a causa di un marcato chattering, che gli causa continui e vistosi saltellamenti, confermati anche dall'acquisizione dati. Nonostante ciò, a 5 minuti dal termine Dovizioso sale al secondo posto, senza però riuscire a scendere sotto il muro dell'1'33". Nel frattempo, a 3 minuti dal termine, Bradl tira fuori il coniglio dal cilindro, sorpassando il ben più esperto compagno di squadra: quinto tempo per Bradl, davanti a Bautista, che nel tentativo di riprendersi la posizione, rischia di finire a terra: un quasi high side, per fortuna senza conseguenze, né per la moto, né per il pilota. Neppure il tempo di festeggiare... perché Miller, in crescita, si mette davanti alle due Aprilia ed alle spalle di Hernandez. La Q1 termina con due Ducati davanti a tutti: seconda quella ufficiale di Dovizioso, prima quella privata di Petrucci, che ha così commentato la sua bella prestazione: "Non è uno dei miei migliori weekend, però in FP4 ho trovato una buona soluzione di assetto, che mi ha consentito di sfruttare la moto. Fino ad ora, a causa del poco grip a disposizione, non ci ero riuscito". Qui potete leggere la classifica della Q1 della MotoGP. Riccardo Piergentili