Marquez è il primo a scendere sotto l'1'32”. Giro pazzesco (che resterà il riferimento della sessione), dopo una partenza a razzo di tutti i top rider, con Smith che si conferma velocissimo in prova. A dieci minuti dal termine, ci sono due Honda davanti a tutti. Dietro a Marquez, infatti, c'è Pedrosa. Poi Smith. A 8 minuti dal termine arriva tra i primi anche Rossi, che sale al terzo posto, mentre Lorenzo appare un filo in crisi: sesto, a 8 decimi da Marquez. Poi le tre Ducati: Iannone, Dovizioso, questa volta davanti a Petrucci. Vinales chiude la prima parte della Q2. Le Yamaha sembrano viaggiare sui binari, le Honda, invece, non sono molto stabili, però risultano efficaci. A 4 minuti dal termine, Pedrosa si porta a due decimi scarsi da Marquez, che resta sempre l'unico pilota ad essere sceso sotto l'1'32”. Rossi rientra in pista a 3 minuti dal termine (con la gomma media al retrotreno; stessa scelta di Lorenzo), con Iannone e Petrucci in scia. Nel frattempo Smith si conferma in grande forma, risalendo al terzo posto, primo delle Yamaha. Pochi secondi ed il terzo posto passa nelle mani Crutchlow, terzo davanti a Smith. Tre Honda in testa, con Petrucci che stupisce, a pochi decimi da Marquez, in scia a Dovizioso. 1'32”2 per Danilo, quarto, primo della seconda fila. Marquez contiunua a girare sotto l'1'32” ma non si migliora, mentre Lorenzo mette la sesta, conquistando l'ultimo posto della prima fila: terzo. Tre spagnoli davanti agli altri. Rossi solo ottavo, a metà della terza fila. E le Ducati ufficiali che rincorrono la GP14 di Petrucci. Qui potete leggere la classifica della Q2 della MotoGP. Riccardo Piergentili