Warm up movimentatao in MotoGP. All'inizio della sessione tutti i piloti hanno provato il cambio di moto, a causa delle previsioni meteo, che promettono pioggia durante la corsa. A 13 minuti dal termine Jorge Lorenzo è protagonista di un high side (in un tratto dove l'asfalto è sconnesso), che quindi è costretto a saltare buona parte della sessione, che per lui sarebbe potuta essere molto importante. Rossi fa un salto di qualità, resta a lungo i testa alla classifica, fino a quando Pedrosa inizia ad inanellare una serie di fantastici giri a cavallo dell'1'33". Con le gomme dure ed usate, però, le Yamaha sembrano un po' più vicine alle Honda, comunque velocissime. A 5 minuti dal termine rientra in pista anche Lorenzo, mentre Marquez inizia a spingere scendendo a 1'32"699. Petrucci, ottimo in qualifica, con l'assetto da gara deve fare i conti con i limiti della sua GP14. Durante la sessione, nello stesso punto dove è caduto Lorenzo, anche Marquez si prende due grossi spaventi. In quel tratto della pista c'è una sconnessione molto fastiodiosa, in cui i piloti transitano molto piegati. Lorenzo sembra non avere avuto ripercussioni psicologiche dopo la caduta, perché in pochi giri riesce a scendere a 1'32"8, effettuando diversi passaggi sul piede dell'1'33". Progressi anche per Iannone: evidentemente le modifiche effettuate alla sua GP15 hanno funzionato. A fine turno, con la bandiera a scacchi esposta, c'è la caduta (senza conseguenze) per Marquez, che quindi, a differenza di Lorenzo, non ha la possibilità di rientrare in pista per ritrovare il giusto feeling e verificare il corretto funzionamento della moto. Qui potete leggere la classifica del warm up della MotoGP. Riccardo Piergentili