All'indomani del primo podio in MotoGP conquistato da Danilo Petrucci, il pilota ternano del Team Pramac ha dichiarato che il suo unico sogno è vincere.

"Se arrivi in MotoGP, lo fai solo per unico sogno: vincere. Allora un risultato come quello di domenica lo vedevo lontanissimo, e forse, non l’immaginavo neanche per quest’anno…magari per la prossima stagione, con una moto più competitiva. Eppure sapevo, nella possibilità di una gara bagnata, di poter dire la mia", ha detto Danilo Petrucci in un'intervista con Dorna. Verso fine gara, c'era la possibilità di andare a prendere Valentino? "Onestamente, non ce l’avrei fatta. Per me è stata una sorpresa il recupero nei suoi confronti. Ma io volevo rimanere in piedi, a tutti i costi: ero davanti a Dovizioso ed ero felicissimo per la gara che avevo disputato. Se fossi caduto all’ultimo giro, creo che non sarei nemmeno tornato al box: sarei andato subito in aeroporto a prendere il primo volo! Ho cercato di gestire al meglio la situazione. Ma ho dato il massimo, non mi sono accontentato". Il prossimo round sarà in casa... a Misano, con la GP14.2. Danilo proverà a fare il bis del podio? "Ho già provato la moto in una giornata di test proprio a Misano. Mi aspetto di fare meglio, nel senso che a Silverstone sull’asciutto ci siamo trovati in difficoltà. Inoltre in quel test avevo a disposizione solo la moto del mio compagno di squadra e, in più, ho girato su un nuovo tipo di asfalto: c’è più grip e la pista è più veloce". Qual è il tuo prossimo obiettivo? "Proseguire su questo stesso percorso, per continuare a crescere. Non mi piace parlare di numeri, ma adesso spero che quello di domenica scorsa non sia l’unico podio della stagione. Realisticamente, per Misano, l’obiettivo è rientrare nella Top 10". Riuscirai a difendere l’attuale 8ª posizione dagli attacchi di Pol Espargarò e Cal Crutchlow? "Sarà molto difficile. Perché in gara mi sono avvicinato in alcune occasioni, ma loro sono sempre stati più veloci. Spero adesso con la GP14.2 di poter fare un piccolo step; se guardo alla classifica, penso a difendermi da Viñales, che va comunque fortissimo". Hai dichiarato di non aver mai passato Pedrosa e Lorenzo, se non alla Playstation… ma quando ti cimenti, quale pilota scegli con cui correre? "Non gioco spessissimo, ma quando ne ho l’occasione, provo ogni tipo di moto e circuito per capire le differenze e quanto viene rispecchiata la realtà. Pero sì, lo ammetto: è una figata se puoi giocare con te stesso!"