A Misano Adriatico, il warm up della MotoGP ha mischiato le carte in tavola. Ieri, dopo le qualifiche, Lorenzo sembrava il più in forma, oltre che il più veloce. Jorge aveva dimostrato di avere trovato un perfetto bilanciamento della sua M1. Insomma, ieri Lorenzo appariva inavvicinabile e Rossi sembrava il suo avversario numero 1. La Honda, però, non è rimasta a guardare e probabilmente ha trovato le soluzioni ai suoi problemi. L'esito del warm up spiega che le RC213V ufficiali sono all'altezza delle M1 ufficiali, anche sul passo gara. Marquez ha chiuso il warm up con un tempo straordinario: 1'32"5. Alle sue spalle c'è Lorenzo staccato di ben 6 decimi di secondo. Le altre due sorprese del warm up si chiamano Iannone e Pedrosa. Ieri Andrea aveva commesso degli errori che, in qualifica, non gli avevano permesso di mostrare tutto il suo potenziale. Pedrosa era apparso veloce ma l'impressione era che Dani avesse lavorato per mettere a punto la sua moto per la gara e la prestazione del warm up conferma questa sensazione. Pedrosa, quindi, in gara potrebbe essere il quarto incomodo, inserendosi nella lotta tra Lorenzo, Marquez e Rossi. Al termine del warm up Valentino ha accusato un distacco preoccupante (oltre 1") da Marquez, però la sua prestazione, non certo positiva, dovrebbe essere un incidente di percorso. Vero è che Valentino non è mai stato vicinissimo a Lorenzo e solo al termine della Q2 Rossi si era avvicinato al suo compagno di squadra. Come spesso accade, sull'asfalto asciutto Jorge è il pilota che Valentino deve inseguire. I dati dicono che Rossi, per vincere a Misano Adriatico, avrà bisogno dell'ennesimo colpo di genio. Riccardo Piergentili