di Riccardo Piergentili da Misano Adriatico Il GP San Marino è stato molto amaro per la Ducati, che, come a Silverstone, ha visto in Petrucci l'unica nota positiva. Danilo è stato di nuovo il primo pilota al traguardo. Questa volta il pilota ternano era in sella alla Desmosedici GP14.2 (a Silverstone aveva la Desmosedici GP14), che ha di nuovo battuto le Desmosedici GP15. Va detto che sull'asciutto Petrucci era abbastanza lontano dai piloti ufficiali, che però non hanno fatto le scelte giuste a livello di strategia, perdendo terreno ad ogni flag to flag. Petrucci, invece, è stato più "puntuale". Danilo ha cambiato moto quando era il momento di farlo e, con l'asfalto bagnato, ha di nuovo dimostrato di poter fare la differenza. "Sono molto soddisfatto - ha dichiarato Petrucci - anche perché veniamo da due giorni in cui abbiamo incontrato molte difficoltà sul passo gara. Potevo fare meglio? Certo, si può sempre fare meglio. Sarei potuto rientrare prima per cambiare la moto ma in quei momenti, quando sei tra i primi, è difficile poter fare scelte di questo tipo. Per questo non ho nessun rimpianto. Mi godo il mio sesto posto". Sull'asfalto umido Petrucci, a lungo quarto, aveva il passo di Lorenzo e Marquez ed era un po' meno veloce di Rossi. In queste condizioni il più veloce in pista è stato a lungo Dovizioso, che però, come Iannone, ha corso una gara in continua rimonta, dovendo porre rimedio a degli errori strategici e restando sempre lontano dalle posizioni di vertice. "Mi dispiace tantissimo per la squadra - ha dichiarato Dovizioso - perché abbiamo perso una occasione importante, che potevamo sfruttare al meglio. Purtroppo ho adottato una strategia sbagliata. Non ho fatto nessuno dei due i cambi moto nel momento giusto e mi prendo le mie responsabilità. Mi dispiace molto, perché si poteva fare un gran bel risultato. Ci servirà certamente come esperienza, per il futuro, anche se è sempre complicato capire quando è il momento migliore per rientrare ai box e cambiare la moto". Anche Andrea Iannone è apparso molto deluso: "Per me è stata una gara molto complicata. All'inizio non andavo male, avevo un buon feeling con la moto e stavo provando ad attaccare Pedrosa. Poi, quando ha iniziato a piovere, la situazione si è complicata perché non era facile girare con le slick in queste condizioni di asfalto, che parzialmente umido. Una volta cambiata la moto, le gomme rain si sono rovinate subito, addirittura prima che la pista si asciugasse e la mia moto tendeva a scomporsi in accelerazione ed era pertanto molto difficile da controllare. Purtroppo ho sbagliato il momento del secondo cambio moto, ritardandolo troppo. Probabilmente il mio risultato finale sarebbe stato diverso se avessi deciso di entrare prima. Sicuramente la prossima volta starò più attento alle segnalazioni del box, facendo tesoro di questa esperienza". Gara da dimenticare per Pirro, il migliore ducatista al via. Michele aveva anche messo in mostra un buon passo ma non ha avuto la possibilità di lottare per una posizione importante, che, a detta sua e del team, sarebbe potuta essere alla sua portata. "Oggi, evidentemente, non era la mia giornata - ha dichiarato Pirro -. Era stato un weekend perfetto, fino alla gara, ma in griglia la moto non è partita a causa di un problema tecnico e sono dovuto partire dalla corsia dei box con la moto da bagnato. Avrebbe potuto essere una grande giornata per me, perché mi sentivo bene e ci tenevo tanto, ma è mancato qualcosa per chiudere il cerchio! Le moto sono fatte di componenti e oggi un componente di questi ci ha privato della soddisfazione di poter fare la gara con i migliori. Sono chiaramente deluso ma guardo avanti. Per me, che non ho molte occasioni di gareggiare in MotoGP, oggi forse c'erano le condizioni per fare davvero bene, ma si vede che devo soffrire ancora un po'". La delusione per questo weekend e soprattutto per quanto accaduto a Pirro, si evince anche ascoltando le parole del Direttore Generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna: "Indubbiamente è stata una gara difficile, condizionata dalle condizioni meteo in continuo cambiamento. Alla fine la scelta del momento in cui rientrare per cambiare gomme ha fatto la differenza sul risultato finale. Purtroppo entrambi i nostri piloti hanno deciso di rientrare un po' troppo tardi, anche traditi dal nuovo asfalto del circuito, che non permette di capire chiaramente dove sia asciutto o meno. Rimane il fatto che verso la fine avevamo un buon passo e se avessimo azzeccato anche la strategia, forse la nostra gara avrebbe avuto un esito diverso. Mi dispiace per il ritiro di Pirro, che aveva finalmente aveva l'occasione per dimostrare tutto il suo valore. Michele avrebbe potuto fare una bellissima gara. Purtroppo c'è stato un inconveniente tecnico e per questo, voglio scusarmi con lui".