Cinque gare alla fine della stagione e 23 punti di vantaggio per Valentino Rossi. Il quattordicesimo GP della stagione 2015 sarà un crocevia importante, anzi addirittura fondamentale perché è prima della impegnativa trasferta asiatica che vedrà i piloti impegnati per tre week end consecutivi prima dell'ultimo round, quello di Valencia. La pressione è palpabile, soprattutto in  casa Yamaha, dove ci si litiga la corona 2015, sempre che Marquez non faccia qualche scherzo dell'ultimo minuto. "Quando capisci che puoi giocarti il titolo - ha detto Valentino Rossi in conferenza stampa ad Aragon - senza dubbio la pressione la senti. Ma già c'era nelle prime gare, soprattutto dall’Argentina, quando ero alla mia seconda vittoria ed ero in testa al campionato ed avevo un pò di vantaggio. Poi la sensazione cresce sempre di più quando le chance di lottare per il titolo aumentano e nelle ultime cinque gare sarà sempre peggio. Come per le altre gare sarà molto importante andare forte, essere competitivi, in prova ma soprattutto in gara. Non si può pensare di controllare, di non essere veloci, perchè poi crei un vantaggio nel tuo avversario. Sarebbe bello fare una grande gara, salire sul podio, ma soprattutto stare vicino a Jorge, che qui va sempre molto forte. Questo è un circuito dove non ho mai vinto, dove sono salito una volta sola sul podio, ma negli ultimi anni sono migliorato molto su questa pista con la Yamaha anche grazie ai molti test fatti qui. Lo scorso anno potevo fare bene ma ho sbagliato e sono caduto. Quest’anno abbiamo fatto dei test con risultati positivi, quindi speriamo di poter avere un buon setting di partenza. Queste prove sono servite anche a lavorare sulla mia guida, perchè questo è un circuito molto difficile". Lorenzo, nonostante il passo falso di Misano che gli è costato caro in termini di distacco in classifica (ora è a 23 punti da Rossi), è sempre stato forte ad Aragon nonostante questa pista non sia amica delle Yamaha. "Di certo non sono soddisfatto delle ultime due gare. A Misano, quando domenica mattina ho visto il cielo sono rimasto sorpreso, perchè mi sentivo a mio agio sull’asciutto e non mi aspettavo la pioggia. Come per Silverstone, è un peccato perché li mi sentivo forte e a Misano avrei potuto anche vincere oppure avrei potuto guadagnare alcuni punti. Alla fine ne ho persi 23 nelle ultime due gare. Devo ammettere di aver commesso degli errori, specie a Misano dove non ho avuto pazienza, e poi sono stato sfortunato per il meteo. Sulla carta questa non è una pista favorevole alla Yamaha ma l’anno scorso sono stato molto veloce e sono stato in grado di vincere per la prima volta. Quest’anno la moto è migliorata e saremo più competitivi, ma dovremo fare ancora i conti con il meteo, perché siamo più vicini all’inverno e la possibilità di pioggia aumenta.In condizioni di asciutto potrei ottenere un risultato migliore rispetto alle ultime due gare". Il terzo incomodo di questa lotta mondiale è Marc Marquez. Il pilota della Honda, che ha vinto a Misano, punta a sparigliare le carte dei due piloti Yamaha, magari cercando di vincere tutte le gare da qui a Valencia e quella di Aragon è una pista che è quasi sempre stata amica del fenomeno di Cervera. "Misano anche se positiva è stata una gara strana. Alla fine sono riuscito a vincere ma sull’asciutto sarebbe stata dura prendere Jorge che era velocissimo. È stata una vittoria importante per me, ma qui le Yamaha hanno svolto dei test e saranno molto forti, soprattutto Jorge. Proverò a spingere al massimo sin dall’inizio, cercando di arrivare sul podio e magari giocarmi la vittoria. Se tutte le gare fossero come Misano, posso puntare ad essere lì davanti. Non m’importa arrivare secondo o terzo in Campionato, io voglio continuare a vincere e a mantenere alto il mio livello. In questo senso, è importante chiudere al meglio la stagione. Difficile arrivare a prendere Valentino, lui è fortissimo su ogni pista. Finora la mia carriera è stata fantastica, forse quest’anno è stato più difficile del previsto. Alla fine abbiamo vinto 4 gare e possiamo ancora provarci, ma i due piloti della Yamaha hanno molte qualità: Lorenzo è veloce, mentre Rossi sa sfruttare con la sua esperienza le occasioni che gli si pongono davanti. Sono due avversari fortissimi".

Luca Bologna