Il titolo della MotoGp nel 2015 sta diventando qualcosa di realmente complesso. Marc Marquez ha messo in chiaro di essere in estrema sintonia con la difficile pista di Phillip Island, andando a conquistare l'ottava pole position della stagione in 1.28.364, a pochi decimi dal record della pista che ha fatto segnare lui stesso nel 2013 (1.28.108). "Sono contento di come è andata la giornata - ha detto Marquez - e, naturalmente, della mia pole position. Abbiamo un buon passo per domani e siamo pronti a lottare per il podio, ma anche per la vittoria nella gara di domani. Tuttavia abbiamo deve aspettare e vedere cosa succede, perché qui ogni giorno il meteo e il clima è diverso. Ci sono molte probabilità che il sole rimanga, ma poi tutto ad un tratto può cambiare tutto, possono apparire le nuvole quindi, interpretare bene come sarà la giornata è anche questa una chiave per fare bene la gara" Riguardo al titolo, sei tu ora il giudice tra Rossi e Lorenzo. "Il mio obiettivo non è ormai il terzo posto. Di sicuro io farò la mia strada cercando di ottenere il miglior risultato possibile che come ho già detto potrebbe essere il podio in questa gara. Se ci sarà spazio per pensare alla vittoria, non mi farò sfuggire l'occasione". Alle spalle di Marquez ci sono due piloti con lo stesso tempo. Si tratta di Andrea Iannone e Jorge Lorenzo che hanno ottenuto entrambi il crono 1.28.680. In base al passaggio sotto al traguardo, il secondo tempo è di Iannone. "E’ stata una qualifica molto positiva per me - ha detto Iannone - era davvero molto importante poter partire dalla prima fila domani. Speriamo di riuscire a fare una buona partenza in gara, perché qui è fondamentale. Seguire Jorge sicuramente mi ha dato una mano a migliorare il mio giro, però noi siamo stati veloci tutto il weekend in tutti i turni, abbiamo lavorato bene e abbiamo sempre migliorato la moto. In gara sarà importante riuscire ad essere veloci sin dall’inizio, un aspetto molto importante su questa pista. In ogni caso sono davvero contento e positivo". Lorenzo si è molto arrabbiato del fatto che tu lo abbia seguito, ha ragione? "Mi dispiace che si sia arrabbiato, ma lui era davanti a me e io ho spinto al massimo per fare il mio giro. E' la prima volta che succede quest'anno, capisco le sue ragioni ma le gare sono anche questo". Lorenzo con il suo terzo tempo può almeno essere contento di essere davanti al suo compagno di squadra, giocando un bel vantaggio nella gara di domani, mentre rimane il disappunto sul comportamento di Iannone. "Dopo le qualifiche ero un po' arrabbiato - ha detto Lorenzo - perché secondo me la mia posizione reale sarebbe stata quella di Andrea se fossi stato da solo in pista, ma con la mia scia, Iannone è stato molto veloce qui e gomma morbida e la Ducati di sicuro lo ha aiutato a migliorare due o tre decimi di un secondo e prendere la la mia posizione. Questo è molto importante per me, perché di solito scatto meglio di Marquez, ma le mie partenze sono simili o forse anche un po' peggiori di quelle di Iannone e così questo renderà il primo giro della gara ancora più difficile. Dovremo avere pazienza, la gara sarà molto lunga. Alla fine non conta molto la mia posizione, che non è così male in una prospettiva più grande, considerando che Vale è in terza fila". Essere lontani da Lorenzo è un grande cruccio per Valentino Rossi. Il pilota di Tavullia non ha "imbroccato" le prove di Phillip Island, cedendo il fianco al suo compagno di squadra con il settimo tempo ottenuto nelle Q2. "Partire dalla terza fila - ha detto Rossi - è sempre difficile, ci aspettavamo un po' di più. Oggi abbiamo provato alcune cose diverse per migliorare la nostra velocità, ma non abbiamo trovato una buona soluzione. Rimango coerente con i miei tempi sul giro, ma non sono abbastanza veloce, così alla fine siamo arrivati ​​alle qualifiche non pronti al 100%. Sono stato in grado di fare un giro che non era male, ma non è stato sufficiente per poter partire più avanti". Ieri eri soddisfatto delle gomme, oggi sembrava tu avessi dei problemi. "La Bridgestone è preoccupato per questa pista, soprattutto considerando il passato, ma il grip del nuovo asfalto ora è minore di due anni fa, quindi le ruote di tutti scivolano molto. Per questo motivo penso che la vita del pneumatico non sarà un problema, quello che è decisamente più importante è trovare il giusto bilanciamento della moto per ridurre lo slittamento delle ruote".

Luca Bologna