La seconda giornata dei test MotoGP a Sepang è stata caratterizzata dalle  cadute, fra cui quella da brivido di Loris Baz. La sorpresa arriva da Danilo Petrucci, davanti a tutti con la sua GP 15  Octo Pramac. Il ternano ha inanellato una serie di giri veloci con il migliore di 2'00.095s andando oltre mezzo secondo più veloce di Lorenzo, leader del primo giorno di test. Anche la ricerca della performance ha determinato alcune cadute nel day 2 di Sepang. È il caso di Pol Espargaro che ha fatto prima un tempo di 2'01.992s poi un dritto alla curva 5. Jorge Lorenzo è caduto stessa curva cadendo danneggiando la sua Movistar Yamaha sul lato sinistro. Fortunatamente nessuna conseguenza fisica per il maiorchino. Lorenzo, nonostante il fuoripista, è stato in grado di conquistare un 2'00.155s negli ultimi trenta minuti di prove arrivando appena a 0.060s dal leader Petrucci. Tito Rabat, l'unico rookie in MotoGP quest’anno, è caduto invece alla curva 15 senza gravi danni e migliorando il suo tempo poco prima dell’out. Anche per Dani Pedrosa la curva 5 si è rivelata negativa: caduta senza gravi conseguenze ma ritardo sulla tabella di marcia per rendere ottimale la moto; un martedì opaco per il pilota di Sabadell, solo dodicesimo. Si è spinto tanto nei giri finali; A completare le prime tre migliori posizioni in tabella tempi Hector Barbera, team Ducati Avintia, che ha fatto un perfetto uso delle gomme morbide prima che la caduta del compagno di squadra segnasse la loro uscita di scena. Importanti miglioramenti per Marc Marquez che nel secondo giorno di test è finalmente arrivato a ridosso dei più veloci a soli 0.750s da Petrucci. Il giovane campione ha preceduto Cal Crutchlow, quinto con un tempo di 2'00.899s. Valentino Rossi ha raggiunto il suo obiettivo ed è rimasto a meno di un secondo dal suo compagno di squadra, sesta posizione per il pesarese. Dietro di lui Scott Redding che vede non così da lontano l’altra Ducati Pramac ma, soprattutto, mostra un team satellite più veloce di quello ufficiale nel secondo giorno di prove.   Andrea Iannone con l'ottavo tempo è infatti il primo dei piloti Ducati Racing. The Maniac ha però lavorato esclusivamente sulla GP 16. L’attenzione, oltre ad essere monopolizzata dalla caduta di Baz, è stata rivolta a una evento dalla portata storica: il ritorno in un test ufficiale di Casey Stoner. Il campione del mondo 2007 e 2011 ha messo a segno un buon 2'01.103s terminando nono davanti ad Andrea Dovizioso, terzo pilota in sella alla Ducati ufficiale e quattordicesimo. Decimo Bradley Smith,  Monster Yamaha Tech e, a 0.314 secondi, Maverick Viñales di Suzuki Team. Verso la fine della giornata un’altra caduta, il lungo di Yonny Hernandez che alla fine sarà tredicesimo, mentre, i due fratelli Espargaro li troviamo nelle posizioni successive: Pol, su Yamaha, è quindicesimo mentre Aleix, su Suzuki, sedicesimo. Il suo compagno di scuderia Eugene Laverty è caduto nel primo giorno di test e martedì era ai box; il referto iniziale ha parlato di una rottura del polso ma successivamente l’allarme è rientrato; il nord irlandese del team Suzuki ha solo subito una botta alla mano e al braccio destro, nel terzo giorno di prove si deciderà se potrà o meno riprendere a guidare. Sia Stefan Bradl, sia Alvaro Bautista hanno migliorato i loro tempi di lunedì piazzandosi rispettivamente diciottesimo con un 2'02.372s e ventunesimo. Un piccolo passo in più per Aprilia Racing costretta come molti altri team a sospendere il lavoro in pista dopo l’incidente di Baz. Appuntamento a mercoledì ore 10:00 locali per il terzo ed ultimo giorno di test ufficiali. Qui i risultati della seconda giornata.