Archiviata la prima prova in Qatar, la MotoGP ora guarda alla prossima gara, in Argentina, sul circuito di Rio Hondo. Il GP del Qatar è stato vinto da Jorge Lorenzo, Movistar Yamaha, dopo aver interpretato una corsa impeccabile partendo dalla sua 62esima pole e segnando il passaggio record di gara. Dietro al maiorchino si è piazzato Andrea Dovizioso, con la sua Ducati, poi Marc Marquez, scuderia Repsol Honda e un po' più staccato Valentino Rossi. Il fine settimana del Qatar ha presentato novità importanti sul medio periodo: Valentino Rossi ha firmato per altri due anni con la sua scuderia diventando anche uomo immagine della casa di Iwata mentre Bradley Smith è entrato nel progetto KTM in MotoGP per il 2017 e il 2018. Il Qatar come primo atto della stagione 2016 è forse un GP a sé visto che gli ultimi test precampionato si sono svolti proprio sulla pista di Losail e si sono conclusi quando mancavano tre giorni alle libere del GP. La possibilità di provare è stata quindi più estesa. A Termas de Rio Hondo non sarà così, le le libere si svolgeranno venerdì e dopo 48 ore scatterà la gara. Lorenzo affronterà il GP in Sud America con un solo podio del suo palmares ottenuto su questo tracciato; di tutti in circuiti in calendario l’Argentina rappresenta un po’ il tallone d’Achille per il penta campione ma con il feeling che ha con le gomme Michelin la tendenza può cambiare. Il 2016 per Andrea Dovizioso è iniziato con gli stessi risultati dell’anno precedente: secondo a Losail. La Desmosedici si è confermata una moto potente e competitiva e il suo inizio anno è la copia di quello passato; le uguaglianze potrebbero ripetersi anche in Argentina dove fu secondo nel 2015. Andrea Iannone, Ducati Team, oltre ad avere segnato il nuovo record di velocità di punta per un prototipo della classe regina, 351,2 Km/h sul rettilineo principale del Losail International Circuit, ha dimostrato uno stato di forma di altissimo livello. La sua gara è finita anzitempo a causa di una caduta ma fino a quel momento era stato un gran lottatore. IChiunque voglia vincere a Termas de Rio Hondo dovrà fare i conti con ‘The Maniac’ e la sua Desmosedici soprattutto sul rettilineo di 1,076 km del tracciato argentino. Qui Iannone è sempre entrato nelle prime dieci posizioni e nel 2015 ha visto svanire il terzo posto solo a termine gara. Nel 2015 sulla pista di Rio Hondo si è imposto Valentino Rossi che poi è salito sul podio indossando la maglietta della nazionale Argentina con il numero 10 di Diego Armando Maradona.  L’omaggio al giocatore argentino più forte di tutti i tempi e più forte in generale nella storia del calcio. Il numero dieci è stato importante per il Dottore nel 2015 come quest’anno dove dovrà accumulare altri punti preziosi per mettere la firma sul suo decimo mondiale.  Una vittoria nella seconda gara dell’anno sarebbe una motivazione enorme per il nove volte iridato. Solo 0.1s hanno separato Rossi dal podio in Qatar con il rimpianto, forse, di una scelta non ottimale della gomma posteriore. Con una mescola morbida al posto di una media, cambio vincente fatto da Lorenzo a meno 35 minuti dal via, dove avremmo visto il numero 46? Il GP di Argentina sarà un altro importante banco di prova per Marc Marquez. Il pilota Repsol Honda in Qatar è stato competitivo e fino alla fine ha insidiato Dovizioso per la seconda piazza finale con i problemi alla sua RC213V che risolti rispetto ai test di inizio anno; nel 2014 Marquez vinse sul tracciato di Rio Hondo non ripetendosi però l’anno dopo. Il 2016 può però vederlo ancora sul gradino più alto del podio. Per il suo compagno di squadra Dani Pedrosa la stagione è iniziata meglio dell’anno scorso quando i problemi fisici lo hanno tenuto fuori dalle corse. Anche se in Qatar ha finito la gara distante e staccato dal podio il pilota Honda non è caduto e ha raccolto 11 punti in classifica iridata. In Argentina potrà coltivare la speranza di un buon piazzamento in attesa di risolvere definitivamente gli ultimi problemi all’elettronica che affliggono la sua RC213V numero 26. Anche Cal Crutchlow, team LCR Honda, correrà in Argentina per la seconda volta. Nel 2014 il britannico ha saltato la gara a causa di un infortunio mentre nel 2015 è stato la sorpresa sul gradino più basso del podio. In Qatar  i problemi alla centralina lo hanno costretto a lottare per l’ingresso in Q2, mettendolo fuori gioco in gara a causa di una caduta. Maverick Viñales, Team Suzuki Ecstar, e Scott Redding del team Octo Pramac Yakhnich, hanno fatto bene durante i test a Losail e anche nelle libere de GP qataro. Purtroppo le attese non sono state mantenute e le loro gare non sono state da vertice accusando la mancanza delle sensazioni migliori avute nei test sulle rispettive moto. Danilo Petrucci a Termas de Rio Hondo non ci sarà; il ducatista e compagno di scuderia di Redding salterà il secondo GP stagionale dopo l’aggravarsi dell’infortunio alla mano sofferto nei test precampionato e che già gli causato la defezione dalla gara a Losail. Sarà sostituito da Michele Pirro, collaudatore principale e terzo pilota di Borgo Panigale, che porterà nella bagarre la GP 15 con il numero 51. Ancora sconosciuto il tempo di recupero di Petrucci. Lorenzo si ripeterà nella seconda gara stagionale allungando a 50? Rossi sarà ancora davanti a tutti come nel 2015? Le Ducati se la vedranno con Yamaha e Honda per le posizioni di vertice? La risposta alla pista: le prove libere del Gran Premio Motul de la República Argentina  inizieranno alle 9:00 locali di venerdì 1° aprile.