“Andiamo in Argentina con uno stato mentale positivo dopo il podio in Qatar, un risultato non prevedibile ad inizio stagione", esordisce Marc Marquez in vista del GP a Rio Hondo. In effetti pochi potevano prevedere un team Repsol Honda arrivare sul podio nella gara di apertura della stagione in Qatar dopo i test precampionato caratterizzati da alti e bassi per la scuderia HRC. Ma così non è stato e Marc Marquez, in Qatar, è arrivato terzo interpretando una bella gara di lotta per la seconda piazza. Il duro lavoro della squadra ha dato al talento di Cervera una moto da vertice che gli ha permesso di essere veloce e competitivo sin dalle libere. Un pieno di fiducia per il numero 93 Honda che ora guarda con rinnovato ottimismo al secondo GP della stagione sulla pista di Termas de Rio Hondo. "Abbiamo lavorato molto durante le giornate del GP a Losail e il giorno della gara sono riuscito ad essere competitivo. Naturalmente a Termas de Rio Hondo non abbiamo svolto i test invernali e dovremo contare sulle risposte trovate in Qatar", spiega Marquez. La gara in Argentina è legata a ricordi misti per Marquez: nel 2014 vinse ma l’anno successivo fu costretto alla defezione a causa di una caduta. A differenza del Qatar, poi, in Sud America non ci saranno paragoni possibili con dei test ravvicinati nel tempo e la prima prova sarà la FP1 di venerdì 1 aprile. "Possiamo anche puntare ad un risultato migliore di quello arrivato a Losail. Venerdì potranno esserci delle incognite ma tutto sommato la pista argentina mi piace; sono sempre stato veloce lì e sono ottimista per il fine settimana di gara”, conclude Marquez.